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Atrani: alla scoperta del paese più piccolo d’Italia

Nascosto fra il Monte Civita e il Monte Aureo, Atrani è un borgo che misura appena 0,1206 km² di superficie, caratteristica che lo ha reso famoso come il paese più piccolo d’Italia. Come tutti gli altri centri abitati della Costiera Amalfitana, si sviluppa in altezza attraverso mille rampe di scale e un dedalo di viuzze che si perde fra le case per poi sfociare improvvisamente nella celebre Piazzetta.

Certo, in questo luogo non ci saranno le boutiques come a Positano o delle imponenti costruzioni come ad Amalfi: ciò non impedisce però a migliaia di viaggiatori provenienti da ogni angolo del globo di arrivare qui per respirare l’aria autentica del borgo marinaro più bello della Campania.


E non sono solo i turisti ad amare le pittoresche viuzze della cittadina: moltissimi creativi hanno scelto di girare spot di alto livello fra una scalinata e l’altra di Atrani, che non a caso appare spesso in televisione e cattura gli spettatori con la sua atmosfera magica.

Insomma, se desiderate soggiornare in un luogo dove regnano la tranquillità e la tradizione, non potete non prenotare una camera in uno dei tanti alberghi della zona: in questo articolo vi sveleremo cosa vedere nel paese più piccolo e incantato della costa.

Il passato illustre di Atrani

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Foto: @Stefanodetullio / Instagram

A dispetto delle sue dimensioni attuali, Atrani storicamente è sempre stato un centro dove hanno trovato rifugio nobili casati, eroi popolari e addirittura duchesse.

La sua origine è avvolta nel mistero ed è strettamente legata alla valle del fiume Dragone, che formò una rientranza molto angusta da essere indicata come un vero e proprio “antro” dal quale prese nome il villaggio; naturalmente la leggenda non manca di includere un terribile drago che in tempi antichi terrorizzava il territorio circostante proprio fra gli anfratti rocciosi.


Questo non scoraggiò gli antichi romani che qui intorno costruirono diverse ville, andate poi perdute nell’eruzione del Vesuvio del I secolo.

La fortuna del paese aumenta poi in età medievale, dove gli viene attribuito il titolo di “città” e diventano la casa delle famiglie aristocratiche più in vista del Ducato di Amalfi; inoltre, nei secoli X-XI rappresentò anche un importante centro di vita religiosa con ben 300 edifici di culto fra cappelle private e chiese.

Conflitti, pestilenze e altri disastri naturali compromettono lo sviluppo del borgo che si spopola progressivamente: a metà del 1600 diventa il rifugio ideale per Masaniello, nascosto dagli spagnoli nella grotta che ancora oggi porta il suo nome.

Oggi Atrani si presenta come un pittoresco villaggio a metà fra il blu del mare e il verde dei monti ed è amato per la sua tranquillità: qui è impossibile imbattersi nel tipico affollamento della Costiera Amalfitana e nello smog o nel rumore delle macchine.

Luoghi da non perdere

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@credits : Julien Audigier / Mes-escapades.com

Nonostante le dimensioni ridotte, il paese non manca certo di attrazioni meravigliose dove imparare di più sulla storia e la cultura della zona, con tanto di vicende tragiche e curiosità di ogni tipo: ecco le più interessanti.

La Piazzetta

La Piazzetta del centro rappresenta il principale punto d’incontro per chi abita qua: venne progettata per offrire uno sbocco sul mare ai pescatori e ancora oggi dà l’impressione di essere quasi un’elaborata scenografia che si apre solo sulla costa. È tappa obbligata di ogni viaggiatore che si trova a passare di qui: non dimenticatevi di sorseggiare un bel bicchiere di limoncello osservando il tramonto che tinge di rosa il cielo e il mare.

Grotta di Masaniello

Atrani nei secoli ha ospitato personaggi celebri di ogni tipo: non poteva mancare Masaniello, l’eroe napoletano ripreso durante il Risorgimento come figura cardine del patriottismo italiano.


Secondo la tradizione popolare l’uomo trovò rifugio in una delle tante grotte della zona mentre era in fuga dagli agenti spagnoli: è situata ad appena 50 scalini dalla collegiata di Santa Maria Maddalena e reca ancora alcuni segni di abitazione, comprese delle piccole vasche scavate nella roccia per la raccolta dell’acqua piovana.

Chiesa di San Salvatore

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Foto: @Zoria_sh / Instagram

È uno degli edifici religiosi più antichi del paese: fu fondato infatti nel X secolo e ancora oggi ne conserva la struttura a pianta quadrata, anche se l’esterno è stato rimaneggiato nel 1700 seguendo i canoni dello stile neoclassico.

Si tratta di un luogo importante dove venivano incoronati i duchi di Amalfi: se aguzzate la vista potrete ancora scovare i due pavoni, simbolo di nobiltà, scolpiti in un pluteo marmoreo come rimando proprio al potere e alla notorietà delle famiglie più in vista.

Torre dello Ziro

Se siete amanti del brivido e delle storie di fantasmi, potete recarvi subito in questa torre che si erge a testimonianza di quello che era un tempo un sofisticato sistema di difesa formato da mura, castelli e torrioni.


Oltre all’importanza storica del luogo, dovete sapere che proprio qui venne imprigionata nel XVI secolo la duchessa napoletana Giovanna d’Aragona insieme ai suoi figli: la sventurata intratteneva da anni una relazione con un suo servitore e per questo venne purtroppo giustiziata dal suo stesso fratello insieme alla prole.

Naturalmente questa triste vicenda ha fatto nascere nei secoli storie di fantasmi, dame bianche e strane apparizioni che hanno portato molti a credere che la Torre dello Ziro di  Atrani sia infestata: perché non improvvisarsi ghostbusters?

Come arrivare ad Atrani

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Foto: @Paolo.schiano / Instagram

Per chi si muove in automobile è sufficiente muoversi sulla strada statale 163 che lega tutti i paesi della Costiera Amalfitana: occorre fare attenzione al parcheggio in quanto  ad Atrani  è difficile trovare degli spazi adeguati.

Se volete evitare il traffico e il caos, è meglio affidarsi ai mezzi pubblici SITA, che si fermano nelle vicinanze del centro storico e partono dalle città più popolose come Salerno, Amalfi e Positano.

Per fare un viaggio in solitaria è possibile anche noleggiare un taxi, ma sarà necessario spendere molto di più rispetto all’autobus. Non ci sono collegamenti via mare: se desiderate muovervi sull’acqua potete farvi portare in località vicine ma dovrete comunque proseguire in un altro modo.

In ogni caso, una visita a questo meraviglioso borgo non può mancare in ogni itinerario di questo paradiso della Campania!



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