Napoli, la città dei mille quartieri

Napoli e i suoi colori.

Pino Daniele cantava Napule è mille culure nella prima strofa della canzone Napule è, e diciamolo, aveva ragione.

Napoli è una città dai mille colori, mille odori e mille volti.

Se una persona viene nel capoluogo partenopeo e si limita a visitare solo un paio di quartieri, soprattutto quelli più turistici, si fa un’idea sbagliata della città.

Ogni quartiere di Napoli è diverso e ha una sua storia da offrire.

In ogni quartiere ci sono eroi diversi, si raccontano storie diverse e si cucina in modo diverso. Non esiste quindi il napoletano tipo, esiste il napoletano del vomero, quello della sanità, quello del centro storico.

Questo vuol dire che per conoscere la città davvero dovete sì visitare i grandi classici come il Cristo Velato, il Chiostro di Santa Chiara e la Cappella di San Gennaro ma dovete perdervi anche nei vicoletti di altri quartieri.

perche visitare napoli con una guida

Ma perché visitare Napoli con una guida turistica?

Perché altrimenti rischiereste di perdere dei dettagli importanti, che poi tanto dettagli non sono.

Rischiereste di andare nel quartiere Forcella senza vedere il quadro che si muove nella chiesa di San Giorgio Maggiore o la ruota dei bambini abbandonati all’Annunziata.

Rischiereste di non andare ai Quartieri Spagnoli perché qualcuno ve lo ha sconsigliato e, invece, c’è tanto da scoprire.

Rischiereste di venire in città nella convinzione di dover mangiare per forza un piatto di pesce quando invece ci sono anche la genovese, la pasta e patate e il ragù.

il quadro che si muove rione forcella

Insomma, Napoli è una città spettacolare ma anche molto complessa e ricca di segreti da scoprire e soprattutto capire.

Perché i napoletani sono così legati alle figure di San Gennaro e Maradona? Come mai il Cristo Velato è così famoso?

Alle volte, e sembra futile ricordarlo, alcune cose possono apparire in modo completamente diverso ai nostri occhi se qualcuno ci spiega il significato. Anche le cose più insignificanti.

Facciamo così, vi indico 5 cose sconosciute ai più e che spesso passano inosservate a chi se ne va a zonzo da solo.

5 cose che non avresti mai notato…

Le statue di via San Sebastiano

statue via san sebastiano napoli

In via San Sebastiano, non lontano dal Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, passeggiando potete notare due statue. Sono piccole e tengono in mano una specie di fascia con su scritto da un lato “a flumine” e dall’altro la data del 1562.

Sulle loro teste c’è una scritta latina che dice che sono state “poste su fondamenta profondissime”.

La parola “a flumine” ha fatto pensare alla presenza in zona di un fiume, che secondo alcuni si chiamava Morfisa, e che potrebbe essere quello che nel 1566, quattro anni dopo la realizzazione delle sculture, distrusse durante un’alluvione la zona alla fine della strada di fronte chiamata Banchi Nuovi.

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L’orologio di Piazza Dante

orologio piazza dante napoli

A Piazza Dante, anticamente detta piazza del Mercatello, c’è un convitto sul quale svettano due orologi. Quello di sopra è un orologio classico mentre il secondo ci dà l’equazione del tempo.

L’orologio, realizzato nel 1853, segna un tempo particolare e cioè quello che intercorre tra il mezzogiorno convenzionale e quello astronomico.

Per intenderci, quando scatta l’ora in un determinato fuso orario, scatta per tutti allo stesso momento. Questo però non significa che il sole si trova perpendicolarmente a tutti i luoghi dello stesso fuso nello stesso momento.

Le ampolle di San Gennaro

ampolle di san gennaro

Chi viene a Napoli non può non andare da San Gennaro, fosse anche solo per curiosità e per conoscere la sua storia.

Ovviamente, la parte più famosa è quella relativa al miracolo della liquefazione. Il famoso sangue che si scioglie 3 volte l’anno si trova in due ampolle custodite nella cassaforte della cappella.

Eppure, se uscite dall’uscita laterale della chiesa, a destra dell’altare, e vi recate a Piazza Riario Sforza, vi accorgerete che due ampolle si vedono anche sulla sommità della cappella

Banksy

A Napoli, nella piazzetta che si trova davanti alla chiesa dei Girolamini, è conservato uno dei due Banksy esistenti in tutta Italia.

In realtà a Napoli ce n’era un secondo che però è andato perduto. Lo street artist, la cui identità è ancora ignota, che viene definito il Robin Hood dell’arte, ha voluto rappresentare a Napoli un Madonna con in testa una pistola.

Qual è il significato dell’opera? Mettere in evidenza l’assurdo rapporto che esiste in molti casi tra credenze religiose e criminalità organizzata.

Una scala spettacolare

scalinata palazzo mannajuolo

Se andate a via Filangieri vi ritroverete di fronte un imponente palazzo chiamato Mannajuolo, dal nome del proprietario. È stato realizzato all’inizio del ‘900 in pietra ed è caratterizzato da finestre, balcone e mascheroni in pieno stile liberty.

Se vi trovate a guardarlo penserete che è un bel palazzo ma tutto qui, niente di che. Osservando il cortile, peraltro, non si viene di certo invogliati a entrare. E, invece, vi conviene farlo perché entrando a sinistra vi troverete sotto un scala spettacolare per la sua forma e la sua leggerezza.

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