Cosa vedere a Capri

Capri è verticale – è tutto un salire con lo sguardo, e con lo sguardo scendere. E trovare sempre l’azzurro, pur se non è lo stesso azzurro, mai. E trovare sempre trasparenze, che non sono però le stesse trasparenze, mai. Cielo e mare si riflettono, sopra uno sempre l’altro sta, il colore se lo rubano a vicenda, ma i loro riflessi non si somigliano. Mai.

Così descrive Capri il grande scrittore Raffaele La Capria in uno dei libri che ha voluto dedicare a questa splendida isola, dove si miscelano movida e silenzi, e dove lui ha lasciato il cuore e i suoi più bei ricordi.

Ma non è l’unico ad essersi invaghito delle atmosfere che essa sa regalare. Chiunque, se è il bello che cerca, a Capri lo troverà, perché qui la bellezza si mostra in tutte le sue forme.

Situata nel Golfo di Napoli, insieme a Ischia, Procida, Nisida e Vivara, fa parte dell’arcipelago campano.

Il turismo è la prima fonte di reddito dei residenti che hanno saputo fare buon uso del suo essere al centro dei riflettori mondiali.

Nomi famosi l’hanno eletta a dimora, yacht di lusso ormeggiano costantemente nei suoi moli; da Neruda a Claudio Villa, tante sono le voci che si sono innalzate per osannare alla sua bellezza.

Eppure Capri non è solo copertine di riviste glamour o divi del mondo dello spettacolo.

C’è un volto dell’isola che i riflettori non riescono ad illuminare.

Schivo e selvaggio, profuma ancora di mito regalando a chiunque lo scopra la sensazione di trovarsi in un’altra terra.

Ma vediamo insieme cosa vedere a Capri.

Il fatto che venga eletta a icona dal turismo di lusso non toglie a nessuno la possibilità di visitarla per brevi periodi.

Scoprire Capri in un giorno è possibile e chi lo farà non ne rimarrà deluso.

Capri fa parte della città metropolitana di Napoli. In quest’isola sono due i centri abitati di rilievo, Capri e Anacapri, collegati tra loro da una strada panoramica, percorribile in dieci minuti.

Si può tranquillamente visitare in pochi giorni vista la sua estensione di poco più di 10 Km², ma, se si hanno solamente poche ore a disposizione, ci si può sempre concentrare su alcune delle attrazioni turistiche che l’hanno resa famosa e andare via comunque soddisfatti.

È un’isola di origine carsica, un tempo unita alla penisola sorrentina; a testimonianza di questo le numerose grotte che si possono individuare nel suo territorio, alcune raggiungibili solo via mare.

La più conosciuta è senza dubbio la Grotta Azzurra, ma altrettanto interessanti da visitare sono la Grotta Verde, così chiamata per i riflessi smeraldo dell’acqua che la bagna, la Grotta Bianca costituita da rocce di un bianco immacolato, e la Grotta Rossa le cui acque sono dipinte da colonie di alghe.

Interessanti e caratteristici dell’isola sono anche i cosiddetti Faraglioni di Capri, scogli con pareti a picco situati a pochi metri dalla costa, creati dall’azione erosiva del moto ondoso.

I nomi fantasiosi che li contraddistinguono sono legati a leggende o usi popolari.

La sua cima più alta è il Monte Solaro, alle pendici del quale sorge il tranquillo e artigianale centro abitato di Anacapri.

La Grotta Azzurra cade proprio nel territorio di questo paesino, dove si può anche ammirare la Villa San Michele e il Faro di Punta Carena.

E quando si parla di un’isola, menzionare le sue spiagge è d’obbligo.

Capri sfoggia le sue spiagge non regalandole al turista, ma facendogliele desiderare.

Qui non avrete lunghe distese dorate ad accogliervi, ma ciottoli e scogli raggiungibili solo grazie a lunghe scalinate o sentieri semi selvaggi, dai quali l’azzurro del mare, appena colpisce lo sguardo, lo cattura facendosi desiderare come non mai.

E la sera, dopo una giornata passata tra panorami ed escursioni, niente di meglio, per chi ama la vita mondana, di una bella passeggiata per le vie dello shopping, magari accompagnata da una sosta nella Piazzetta di Capri.

È proprio questa piazzetta il cuore dell’isola, da tutti definita “salotto del mondo” in quanto punto di ritrovo sia degli abitanti che dei turisti.

Magari ci potrete incontrare il vostro divo preferito, chissà! Ricordate che Capri riesce sempre a realizzare i vostri sogni.

I faraglioni di Capri

Sono situati nella parte sud-est di Capri questi picchi rocciosi dell’altezza di un centinaio di metri che spuntano dalle acque. Sembrano essere messi a guardia dell’isola con la loro stazza imponente e snella.

Si son formati col passare dei secoli dall’erosione del promontorio di cui facevano parte.

Il loro nome deriva da un termine greco, pharos, in quanto era proprio da faro che funzionavano per gli antichi romani, che accendevano dei fuochi sulle loro vette per far sì che fossero visibili dalle imbarcazioni.

Ufficialmente si dice che siano tre, ma spesso viene assembrato al gruppo anche il cosiddetto scoglio o Faraglione del Monacone, di altezza sicuramente molto più ridotta rispetto agli altri; deve il suo nome alla presenza delle foche monache che un tempo abitavano le acque che lo lambiscono.

Su di esso sono stati trovati resti di architettura romana che ancora oggi non si capisce bene a cosa appartenessero; secondo una leggenda verrebbero attribuiti alla tomba dell’architetto Masgaba, al servizio dell’imperatore Augusto, altre voci affermano che si tratta dei resti di recinti dove si allevavano conigli o di vasche per salare il pesce.

Dei suoi fratelli maggiori, sicuramente più slanciati e abituati ai flashes delle macchine fotografiche, solo uno è ancora collegato alla costa: è il Faraglione di Terra, chiamato anche Saetta, il più alto del gruppo. I resti di un’antica villa romana sono ancora visibili su di esso.

Il faraglione che lo affianca deve il suo nome alla Madonna della Libera, conosciuta come Stella Maris.

Stella, o Faraglione di Mezzo è il più basso tra i tre, ma anche quello più fotografato in assoluto. La cavità che si apre al suo centro funge spesso da romantica cornice per immortalare momenti speciali.

L’ultimo del gruppo, Scopolo o Faraglione di Fuori, ha una grande importanza anche dal punto di vista della biodiversità.

È l’habitat della famosa lucertola azzurra di Capri la cui rarità spesso ha fatto indossare alla sua esistenza le vesti della leggenda.

Protagonista di molti miti, da quelli che lo vedono come casa delle sirene a quelli che lo trasformano in potente arma nelle mani di Polifemo, questo complesso roccioso è da sempre uno dei simboli di Capri, spesso raffigurato nelle cartoline che rappresentano l’isola.

Spiagge di Capri

Come una diva di tutto rispetto, l’isola di Capri ama farsi conquistare.

Come ho già accennato, per raggiungere le sue spiagge e quindi il mare che le accarezza, è necessario, il più delle volte, scendere tanti scalini: ma ne vale sempre la pena!

Le loro dimensioni sono ridotte.

Il sovraffollamento che solitamente le anima non permette spesso di godere appieno delle loro meraviglie; ma, se si ha la fortuna di capitare nella giornata giusta, non si dovrà far altro che sfruttare al meglio ogni minuto della propria permanenza, tuffandosi nel loro mare, magari da uno dei tanti scogli affioranti dalle acque che sono valse all’isola la nomea di Isola Azzurra, o godendo dei bellissimi scorci che regalano agli occhi.

Sia libere che attrezzate, sono comunque dei piccoli angoli di paradiso inseriti in una costa selvaggia che il mare ha temprato con il passare dei secoli.

Spiagge di Marina Grande

È una spiaggia pubblica, la più grande dell’isola.

Si trova nel piccolo borgo di Marina Grande, un tempo semplice villaggio di pescatori caratterizzato da case allegramente colorate, oggi affollato porto dell’isola dove attraccano traghetti, aliscafi e anche imbarcazioni private.

La spiaggia di Marina Grande è proprio situata in vicinanza all’attracco degli aliscafi, e dal centro è raggiungibile a piedi grazie a degli scalini situati subito dopo la fermata dei bus.

Conosciuta anche col nome di spiaggia di Cala Grande, è particolarmente adatta ai bambini grazie al digradare lento del suo fondale verso il largo e alla limpidezza dell’acqua nonostante la vicinanza al porto.

La presenza di due stabilimenti balneari contribuisce in maniera significativa a rendere quei servizi che la presenza di famiglie, e non solo, richiede.

Purtroppo è sempre molto affollata, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Un po’ più vivibile da metà pomeriggio quando il sole non bacia più la sua sabbia chiara e i tratti ghiaiosi che la sostituiscono in più punti.

Spiaggia Palazzo di Mare

Si trova vicino alla spiaggia di Marina Grande e da molti è conosciuta col nome di Bagni di Tiberio in quanto, in tempi ormai andati, gli imperatori romani Augusto e Tiberio per l’appunto, l’avevano eletta come luogo preferito per i loro bagni.

E infatti vicino ad essa si possono ancora ammirare i resti di Palazzo a Mare o Palatium, antica dimora estiva del divus Augusto.

Si tratta di una spiaggetta molto piccola, all’ombra per la maggior parte della giornata in quanto abbracciata da una scogliera che la protegge anche dal vento. È costituita da sabbia e ciottoli.

Il bellissimo mare che la bagna è talmente limpido da diventare luogo eletto per lo snorkeling.

È raggiungibile via mare, con imbarcazioni private oppure tramite delle motobarche da Marina grande, o a piedi, dalla scalinata di Via Palazzo a Mare.

L’unico inconveniente di questa spiaggia, come della gran parte delle spiagge capresi, è il grande affollamento che la interessa che non permette di gustarla come si dovrebbe soprattutto in alta stagione.

Spiagge di Marina Piccola

Più che di spiaggia, in questo caso si dovrebbe parlare di baia; divisa in due parti dal famoso scoglio delle sirene cantate da Omero, dà vita a due piccole spiagge che prendono il rispettivo nome di Marina di Mulo e Marina di Pennauro.

Questi due piccoli lembi di sabbia erano stati eletti a porto dai romani nel periodo del loro maggiore splendore.

È una delle zone più gettonate dell’isola, forse una delle più belle d’Italia.

Situata sul versante sud di Capri, gode della protezione del Monte Solaro che fa sì che sia poco ventilata.

Purtroppo è sempre affollatissima, soprattutto al mattino visto che dalle 16 circa del pomeriggio rimane in ombra.

Tratti di spiaggia libera, individuati nei pressi della Scoglio delle Sirene, lasciano poi il passo a diversi stabilimenti balneari molto frequentati dove si possono anche consumare golosi pasti nei ristoranti ad essi annessi.

Se si vuole ammirare lo spettacolo che questo tratto di costa offre, conviene alzarsi presto la mattina: vedere il sole illuminare i Faraglioni che le si stagliano di fronte è davvero un’esperienza indimenticabile.

Spiaggia di Torre Saracena

È situata nella parte orientale di Marina Piccola, all’ombra dei resti della torre saracena un tempo utilizzata per avvistare le navi pirata.

Il grosso costone roccioso dove questa costruzione svettava, ripara dal vento questa piccola oasi circondata dal verde.

È una spiaggia molto piccola, costituita prevalentemente da ciottoli bianchi.

Nelle acque trasparenti che la bagnano e dalle quali affiorano grossi scogli, si scorgono in lontananza i Faraglioni di Capri.

Il lido che sorge sulla spiaggia, che veniva chiamato Bagni di Torre Saracena, ha una storia importante alle sue spalle.

Viene costruito nel 1906, quando ancora l’isola non aveva raggiunto i gradi di notorietà che vanta oggi.

I suoi proprietari si fecero subito amare dai pochi turisti di allora, per il clima familiare che regalavano e per i buonissimi manicaretti che proponevano.

Ancora oggi la sua nomea attira tante persone, deliziate dal sostare sulle sue terrazze costruite su palafitte e dalla eccellente cucina del suo ristorante.

Faro di Punta Catena

Si trova nel territorio di Anacapri la baia rocciosa su cui sorge il Faro di Punta Carena.

È uno dei luoghi preferiti degli abitanti dell’isola, forse per il fatto che è riscaldato dal sole a tutte le ore, o perché non gode particolarmente delle attenzioni del turismo di massa.

Uno stabilimento balneare e alcuni bar tuttavia sorgono nei pressi di questa zona allietando l’atmosfera nelle notti estive con musica dal vivo.

Il mare è bellissimo, l’acqua alta e stupendamente trasparente.

Gli scogli che lo racchiudono delimitano una piscina naturale profonda che richiama gli amanti dei tuffi.

Il faro da cui la baia prende il nome fu messo in funzione nel 1867 ed è uno dei più potenti tra quelli che abbiamo in Italia.

Ai suoi piedi si trova un fortino risalente alla seconda guerra mondiale. Da esso si può godere di un panorama spettacolare sulla baia e intravedere pure l’isola di Ischia in lontananza.

E, a proposito di spettacoli, quello che il sole qui offre al tramonto lascia tutti in silenzio, a bocca aperta dalla meraviglia.

Spiaggia di Gradola

Anche la spiaggia di Gradola si trova nel territorio di Anacapri e precisamente a fianco della Grotta Azzurra, non lontana dal faro. Il suo nome deriva da quello di una località nelle vicinanze.

Non è una spiaggia vera e propria, ma piuttosto un lembo di sabbia tra scogliere rocciose, perfetto per tuffarsi nelle acque profonde che lo lambiscono.

Ideale anche per coloro che del mare non ammirano solo le sfumature, ma anche gli incontri ravvicinati con flora e fauna marina di cui queste acque verde smeraldo sono particolarmente ricche.

È proprio la limpidezza delle sue acque che più volte è valsa a questa località la Bandiera Blu.

Frequentato soprattutto dagli anacapresi questo piccolo angolo di paradiso accoglierà tutti coloro che hanno voglia di immergersi nell’anima dell’isola; le storie che la riguardano verranno raccontate dalle voci dei suoi abitanti che sono sempre alla ricerca di nuove orecchie attente e curiose.

Questa “ospitalità sui generis” ha spesso attirato nella zona anche volti famosi del piccolo e grande schermo che, volendo sfuggire alle luci per un attimo, si sono lasciati conquistare dalla semplicità e dalle tradizioni dell’isola.

Anacapri

Il piccolo comune di Anacapri prende il nome proprio dal fatto di essere situato nella parte superiore dell’Isola di Capri: ànà infatti in greco significa sopra.

Sorge ai piedi del Monte Solaro e offre a chiunque voglia prendersi una pausa dal glamour delle boutiques di alta moda e dello movida, un ambiente molto più rilassante, a misura di famiglia, che punta sulla tranquillità e sul fascino dell’artigianato del luogo.

Meno conosciuta rispetto alla sua gemella, Anacapri è più alla portata di tutte le tasche e conquista con i suoi paesaggi naturali; a partire da quelli offerti da Monte Solaro la cui vetta può essere raggiunta, per chi non se la sente di camminare, con la seggiovia, a quelli del Belvedere della Migliera al quale si arriva dopo una passeggiata in mezzo a vigneti e campi coltivati, tutti regalano scorci indimenticabili sul mare tra cornici di roccia e cespugli di macchia mediterranea.

Sicuramente se si parla di panorami non si può non accennare a quelli offerti dal Sentiero dei Fortini, che collega la Grotta Azzurra al Faro di Punta Carena.

Il percorso è impegnativo, dura dalle 3 alle 5 ore, ma ogni passo vale la pena di essere fatto.

Tra i monumenti che si possono ammirare nel centro abitato il più conosciuto è la Villa di San Michele.

Si tratta di un vero e proprio museo che d’estate si trasforma in palcoscenico per concertisti classici. Chissà se Debussy sarebbe stato felice di esibirsi qui con il suo brano Les Collines d’Anacapri, frizzante e colorato come l’aria che in questo piccolo comune si respira.

Villa San Michele

Nasce sulle rovine di una cappella dedicata a San Michele quando, nel 1185 Alex Munthe, medico e scrittore svedese, decise di stabilirsi a Capri.

Voleva una casa “aperta al sole, al vento e alle voci del mare” e senza dubbio con la realizzazione di questa sua villa da sogno raggiunse il suo scopo.

Ancora oggi i suoi pergolati, le sue logge, lo splendido panorama sul Golfo di Napoli che si può ammirare dal suo belvedere la rendono una delle attrazioni maggiori dell’isola.

La personalità curiosa e la grande cultura del medico svedese che la ideò si rispecchia nei numerosi reperti archeologici che adornano le sue stanze, terrazze e viali fioriti.

Alquanto peculiare la presenza di una sfinge in granito che sovrasta una tomba greca sistemata nel suo giardino.

La creazione di questa dimora rivestì una tale importanza per Alex Munthe da riportare ogni passo della sua realizzazione nel suo libro autobiografico La storia di San Michele, che ad oggi è considerato uno dei libri più letti del ‘900.

Quando morì lasciò allo stato svedese in eredità questa splendida villa ed è proprio grazie ad una fondazione della sua terra natale se noi oggi possiamo ammirarla in tutto il suo splendore.

Trasformata in museo questa opera d’arte oggi si regala a tutto il mondo tramandando ai posteri la grandezza dell’anima del suo illuminato ideatore.

Grotta Azzurra

Chi è che non ha mai sentito parlare della Grotta Azzurra di Capri?

Le tipiche lunghe code al suo ingresso testimoniano la risonanza che, a livello mondiale, questa splendida apertura naturale ha acquisito.

Per entrarci bisogna affidarsi a mani di marinai esperti che, dopo avervi fatto sdraiare sul fondo di una barca a remi, tramite una manovra particolare, vi porteranno dentro questo mondo incantato, facendovi passare attraverso uno stretto ingresso di 2 metri per 1.

Vi parrà di trovarvi in un altro universo. Niente più caos, niente più ressa tra queste pareti rocciose; solo azzurro e giochi di luce ovunque, che vi avvolgeranno come un bozzolo una volta che i vostri occhi si saranno abituati alla semioscurità.

Deve il suo colore al fenomeno della rifrazione, in quanto la luce solare, entrando da un ingresso sommerso, viene filtrata dall’acqua che assorbe le tonalità del rosso facendo passare solo quelle azzurre

È lunga 60 metri, larga 25. Non si può fare il bagno durante la visita ed è altamente sconsigliato cercare di entrarci se non affidandosi alle mani di un esperto, perché basterebbe un’onda un po’ più alta delle altre per mandarvi a sbattere contro le rocce.

Non è visitabile da Novembre a Marzo. Negli altri periodi è aperta dalle 9.00 alle 17.00 solo se il mare non è mosso.

Ci si può arrivare sia in autobus o anche a piedi da Anacapri che in barca da Marina Grande.

La piazzetta di Capri

Da sempre questa piazza, situata in via Umberto, è il centro della vita di Capri.

Un tempo sede del mercato del posto, oggi è il punto di ritrovo di vip e persone comuni felici di prendersi l’aperitivo a fianco alla loro star preferita.

Per chi abita nell’isola è semplicemente La Piazza o Chiazza, il cuore del comune di Capri, dove trovi il giornalaio, il municipio e diversi bar.

Il primo ad aprire e quindi a dare il via a questa trasformazione della piazzetta da semplice centro della vita Caprese a salotto del mondo, fu Raffaele Vuotto che con il suo bar Gran Caffè Vuotto ispirò diversi impresari della zona a seguire il suo esempio.

La sua forma quadrangolare è frutto dell’evoluzione architettonica della zona. A pochi passi da essa il centro storico di Capri.

Dove fare shopping a Capri

L’isola di Capri è anche rinomata come un luogo popolare per comprare oggetti insoliti, unici, artistici.

Dai vestiti alle ceramiche, così come i profumi artigianali, l’isola di Capri è nota per i quartieri dello shopping che iniziano dalla Piazzetta e da Via Camerelle e continuano lungo la strada fino a Via Le Botteghe.

Le botteghe di artigianato sono concentrate ad Anacapri, in via Giuseppe Orlandi, mentre i souvenir si trovano lungo la passeggiata che porta fino a Villa San Michele.

Come arrivare a Capri

La via maestra per arrivare a Capri è ovviamente il mare: aliscafi e traghetti raggiungono l’isola partendo dai porti di Sorrento e Napoli.

In estate è possibile solcare il mare anche partendo da Salerno o dalla Costiera Amalfitana.

Le auto e i mezzi a motore sono banditi per i turisti per la maggior parte dell’anno, c’è comunque da dire che è bene evitare di spostarsi in auto sull’isola, meglio affidarsi ai trasporti pubblici.

Conclusioni

Mare, sole, mondanità e riservatezza, Capri vi offre tutte queste cose insieme, sta a voi scegliere come viverla.

Inverno o estate vi accoglierà con i suoi paesaggi e la sua storia perché quest’isola, come dice il già citato Raffaele La Capria, “…non è uno scoglio qualsiasi del Mediterraneo. Qui tante vite e tanti percorsi umani si sono incrociati”.

Pensate sia arrivato il momento di entrare anche voi a far parte di questa leggenda?



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