ravello costiera amalfitana

Cosa vedere a Ravello, la perla della Costiera Amalfitana

Con i primi sentori della primavera, la nostra mente si proietta verso le vacanze, cominciando a sognare mete da esplorare e vivere.

Abbiamo la fortuna di abitare in Italia, uno dei Paesi più ambiti dai vacanzieri di tutto il mondo. Dalla Sicilia al Trentino, percorrendo tutto lo stivale, abbiamo a disposizione una serie infinita di opzioni da prendere in considerazione, facilmente adattabili alle nostre esigenze; tuttavia, per chi ancora non avesse avuto occasione di visitarla, io consiglierei di fare un salto nella Costiera Amalfitana.

Tra i borghi caratteristici di questo tratto di costa della Campania spiccano Positano e Amalfi, ma questo non toglie che ve ne siano altri altrettanto interessanti da scoprire, con una storia importante alle spalle, che riusciranno a trasformare il vostro viaggio da semplice momento di svago a grande occasione di crescita culturale.

Uno di questi è Ravello, situato a dodici chilometri da Conca dei Marini. È conosciuto anche col nome di città della musica poiché ogni anno qui, negli splendidi giardini della sua elegante Villa Rufolo, si tiene il famoso Ravello Festival, mentre nel suo modernissimo Auditorium Oscar Niemeyer vengono tenuti molti concerti promossi dalla Ravello Concert Society.

Questa bellissima città è situata nel Golfo di Salerno adagiata su un promontorio di circa 350 m di altezza che fa sì che abitazioni e giardini caratteristici del luogo siano a strapiombo sul mare.

Nonostante i suoi soli 8 km² di superficie, sono davvero tanti i luoghi da visitare nella zona, tanto da fare di questo paese di circa 2500 anime una delle mete più ambite del turismo della costiera. Oltre alla già citata Villa Rufolo, si possono visitare Villa Cimbrone, la Terrazza dell’Infinito o il Belvedere Principessa di Piemonte, in grado di confondere la vista con l’immensità dei panorami che sanno regalare.

Ma non finisce qui. Tutto il centro storico di Ravello è in grado di sorprendere: Piazza Vescovado, il Duomo di Ravello, i suoi musei, tra i quali è da evidenziare il Museo del Corallo, e le centinaia di chiese che popolano questo lembo di terra rendono davvero interessanti le vacanze di chiunque si delizi con le meraviglie architettoniche dei luoghi che visita.

Siete ancora indecisi sul cosa vedere a Ravello? Se tutto questo non vi basta avrete comunque il suo splendido mare a disposizione: potrete infatti sempre recarvi nella bellissima spiaggia di Castiglione di Ravello per prendere il sole e godere di un po’ di relax prima di dedicarvi all’esplorazione della zona in lungo e largo.

Le origini di Ravello, secondo la tradizione, sono da far risalire al V secolo d.C. quando la nave di un gruppo di nobili romani naufragò nei pressi della Costiera Amalfitana. Testimonianze della presenza di un centro abitato nel suo territorio, però, si hanno già dal IV secolo d.C. perché è a quel periodo che risalgono i diversi sarcofagi, e le urne cinerarie trovate in loco.

I ravellesi di allora si dedicavano principalmente al commercio con risultati più che eccellenti che, intorno al IX secolo d.C., quando il paese entrò a far parte della Repubblica Marinara di Amalfi, portarono a un periodo di prosperità economica di un certo rilievo.

Il connubio tra le due cittadine, tuttavia, non durò a lungo; testimonianza dei loro dissapori è il nome stesso di Ravello, Rebello per gli amalfitani che, con questo termine, mettevano in evidenza la scelta della popolazione del luogo di sostenere i Normanni quando Amalfi si ribellò alla loro egemonia.

Nei secoli a seguire la cittadina ebbe periodi più o meno prosperi alternati ad altri che la videro vittima di saccheggi e distruzioni. Tuttavia continuò a distinguersi per il suo impegno in campo culturale e artistico fino al XVII secolo, quando subì un lento ma inesorabile declino.

Tornò ad avere un ruolo di primo piano nella storia del nostro Paese durante la seconda guerra mondiale quando le sue vie ospitarono la famiglia Savoia e, in Villa Episcopio, si tenne il giuramento del governo provvisorio insediatosi a Salerno.

Cosa vedere a Ravello

giardini di ravello costiera amalfitana
Foto : Julien Audigier / Mes-escapades.com

Non avrete da annoiarvi se sceglierete Ravello per le vostre vacanze. Per i più romantici e gli amanti di atmosfere fiabesche sicuramente sarà un sogno visitare  le diverse ville che animano il suo territorio, Villa Cimbrone, Villa Rufolo e Villa la Rondinaia, con i loro bellissimi giardini e i panorami che offrono. Una volta esplorate queste potrete sempre fare un salto nel centro storico del paese dove, ad accogliervi, tra le altre cose, troverete il famoso Duomo di Ravello, suggestiva  basilica dell’XI secolo, e il Museo del corallo, che vi racconterà storie mai sentite, di sirene e conchiglie che sussurrano al mare.

Villa Rufolo

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Foto: @Nataliasavastanofoto / Instagram

Leggenda e storia si intrecciano tra le mura di questa splendida villa che tutto il mondo invidia a Ravello. Simbolo della potenza economica e sociale di una delle famiglie più in vista del Basso Medioevo, i Rufolo per l’appunto, fu costruita intorno al XIII secolo, diventando il teatro privilegiato della cultura e della storia della zona. Ospitò tanti personaggi famosi, divenne protagonista in alcune opere illustri come il Decameron di Boccaccio e il Parsifal di Wagner in omaggio al quale, ogni anno, il suo giardino inferiore si riempie delle note dei concerti Wagneriani e della musica del Festival di Ravello.

Villa Rufolo si affaccia su Piazza Vescovado ed è una location molto richiesta, ma difficilmente concessa, per organizzare matrimoni ed altri eventi.

Sono stati tanti i proprietari che si sono avvicendati nel tempo tra le sue mura, ma, tra essi, quello che riuscì veramente a ridare vita e splendore a questa antica dimora fu il nobile scozzese Sir Francis Neville Reid, esperto di arte e botanica, che l’acquistò nel 1851. Dal 2007 è gestita dalla Fondazione Ravello che permette, dietro prenotazione, di visitare questo complesso monumentale, giardini compresi, comprando biglietti anche a prezzo d’ingresso ridotto se si viaggia in comitiva.

La struttura principale, che si sviluppa su tre piani, è un misto di stile arabo, normanno e siculo, nel quale si inseriscono in maniera armonica i restauri in stile ottocentesco voluti dal suo ultimo illuminato proprietario.

Quando Sir Francis Neville Reid acquistò la villa, del suo antico sfarzo e eleganza rimanevano solo i ricordi perché era ridotta ad un rudere. Sistemò sia l’edificio che il giardino e le terrazze ad esso annessi, dando vita al magnifico belvedere che chiunque si trovi in vacanza a Ravello aspira a visitare; da lassù, tra panche in muratura e splendidi pergolati di rose, si può ammirare il suggestivo panorama che la costiera amalfitana offre, oltre che assistere ai concerti che si tengono nel giardino sottostante.

Vi si accede tramite i tanti gradini della Torre Maggiore che, con i suoi trenta metri di altezza, sembra sfidare il campanile del Duomo di Ravello che le si para di fronte. A pochi passi da essa ancora oggi incantano gli splendidi colonnati del Chiosco Moresco, situati subito dopo l’ingresso principale, dove riecheggiano ancora i passi di dame e cavalieri che un dì calpestarono quella terra.

Informazioni

  • Indirizzo: Piazza Duomo, 1, 84010 Ravello SA
  • Web: Villa Rufolo
  • Come Arrivare: portami qui

Villa Cimbrone

Greta Garbo, Winston Churchill, Virginia Woolf, Pier Paolo Pasolini e tanti altri personaggi illustri soggiornarono, per periodi più o meno brevi, tra le mura di un’altra delle ville che racconta la storia di Ravello, Villa Cimbrone, oggi importante hotel privato spesso scelto per festeggiare matrimoni o passarvi la luna di miele.

Risale all’XI secolo e prende il nome da cimbronium, parola che indica il promontorio roccioso sul quale sorge e che regala una splendida vista sulla costiera amalfitana.

Il suo aspetto attuale lo deve a Ernest William Beckett, barone di Grimthorpe, che l’acquistò nel XX secolo, quando versava in stato di totale abbandono. Innamorato di Ravello e di questa villa in particolare, la fece ridisegnare dalla sua fidata squadra di architetti e botanici, che arricchirono i suoi giardini con sculture meravigliose, fontane e tantissime piante esotiche che alternò a quelle tipiche della macchia mediterranea.

Grazie a questi suoi accorgimenti, il grande parco di circa sei ettari che circonda la struttura muraria riprese vita; venne suddiviso  in diversi “ambienti naturali” che dal rinascimentale viale d’ingresso, denominato Viale dell’Immenso, abbellito da una romantica pergola di glicini bianchi e blu, fino alla cosiddetta Terrazza dell’Infinito, che regala una vista stupenda sul golfo di Salerno, caratterizzano e personalizzano ogni angolo rendendolo piacevole e interessante a chiunque lo visiti.

Tra le attrazioni più caratteristiche dell’immenso parco, spiccano il Tempietto di Bacco, dove, circondate dal profumo di lavanda e dominate dalla statua bronzea del dio del vino, riposano le ceneri dell’affezionato lord inglese, e la Terrazza delle rose alla quale si arriva salendo gradini contornati da glicini che introducono nel regno dei profumi e dei colori della regina dei fiori.

Le rose sono le protagoniste assolute anche del cosiddetta Tea room, un padiglione all’aperto che spesso è stato  il luogo d’incontro preferito del circolo di intellettuali creato da Virginia Woolf, il Bloomsbury Group, che tanto influenzò il pensiero dell’Inghilterra di inizio Novecento.

L’architettura della villa risente dei diversi passaggi di proprietà che l’hanno vista protagonista. Ha esternamente l’aspetto di un castello medioevale, con tanto di torri e finestre ad arco, nel quale si inseriscono elementi che richiamano lo stile arabo, come il chiostro situato subito dopo il portale di ingresso. Le sue mura, essendo proprietà privata, non sono visitabili a tutti, ma lo sono i suoi giardini e le strutture che caratterizzano i loro spazi. Per poter godere della loro bellezza bisogna pagare un biglietto d’ingresso del prezzo di circa 7 €. Informazioni riguardanti orari e tariffe agevolate, o anche a visite guidate, si possono trovare  facendo una breve ricerca sul web

Informazioni

  • Indirizzo: Via Santa Chiara, 26, 84010 Ravello SA
  • Web: Villa Cimbrone
  • Come Arrivare: portami qui

Terrazza dell’infinito

Nome evocativo per il belvedere di Villa Cimbrone che riassume in sé la vastità delle meraviglie che offre agli occhi. La Terrazza dell’Infinito è una finestra privilegiata sul Mediterraneo, situata a circa 360 m di altezza, che interrompe l’immensità dei blu di acqua e cielo con gli sprazzi del verde della vegetazione del luogo e i profili della montagne del Cilento.

La vista sul mare che essa offre ha incantato scrittori di ogni epoca che hanno portato Ravello ad apparire nelle più importanti riviste di viaggi.

Certo, se si soffre di vertigini sarà difficile accostarsi alla sua ringhiera senza essere vittime di tutto quel vuoto, ma non ha importanza; anche se non ci si affaccia direttamente sullo strapiombo che si apre ai suoi piedi si può sempre ammirare una bella vista da qualunque suo punto, lasciando ai busti in marmo situati sul suo parapetto il privilegio di saziarsi di infinito.

Villa La Rondinaia

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Foto: @Nataliasavastanofoto / Instagram

Villa La Rondinaia è una delle ville italiane più belle e suggestive. È abbarbicata su una scogliera da dove domina il Golfo di Salerno. Il nome stesso La Rondinaia indica la sua peculiare posizione tra le rocce, che permette di paragonarla ad un nido di rondini.

Fu costruita nel 1927 grazie all’intuizione di Lord Grimthorpe, che ebbe l’ardire di commissionare un edificio per la realizzazione del quale i diversi operai che parteciparono alla costruzione si trasformarono in funamboli.

Divenne da subito luogo di incontro di personalità dello spettacolo, della cultura e dell’arte.

Nel 1972 venne acquistata dallo scrittore americano Gore Vidal che la trasformò nel suo tempio letterario. Tanti i nomi illustri che godettero dei suoi splendidi panorami; tra essi ricordiamo Hillary Clinton, Italo Calvino, la principessa Margaret d’Inghilterra, Andy Warhol, Humphrey Bogart .

Oggi è stata trasformata in un luxury resort dove è possibile allestire matrimoni all’insegna della privacy e della spettacolarità. Come le altre ville, che  hanno fatto la storia della costiera amalfitana in generale e di Ravello in particolare, anche questa è caratterizzata da splendidi spazi esterni, che traboccano di piante e fioriture, perfetti come location per cerimonie all’aperto.

Informazioni

Piazza del Comune – Piazza Vescovado

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Foto : Julien Audigier / Mes-escapades.com

Dopo aver visitato Villa Rufolo e Villa Cimbrone e dopo esserti inebriato dei loro profumi, è il momento di visitare il centro di Ravello.

Piazza Vescovado è davvero un ottimo punto di partenza per immergerti nella meravigliosa atmosfera che si respira nel piccolo paesino della Costiera Amalfitana.

Siediti, prendi un caffè e divertiti ad osservare i colori della pittoresca piazza. Potresti anche fare shopping e dare un’occhiata ai piccoli negozi che vendono ceramiche di produzione locale, borse di stoffa e colorati dipinti su tela.

Non solo shopping: Piazza del Vescovado offre ai turisti una vista spettacolare sulle montagne che circondano Ravello e che si perdono nell’azzurro profondo del mare.

Da visitare, ovviamente, anche la splendida Cattedrale di Ravello, in stile romanico.

Informazioni

  • Indirizzo: portami qui

Duomo di Ravello

Situato nel centro storico di Ravello, e precisamente nella sua piazza principale, Piazza vescovado, il Duomo di Ravello è il centro religioso e culturale di questo paese della costiera amalfitana. 

Risale alla fine dell’XI secolo e si pensa che la stessa famiglia Rufolo, già citata, abbia contribuito alla sua realizzazione.

Inizialmente era dedicato a Santa Maria Assunta, successivamente a San Pantaleo Martire, conosciuto come San Pantaleone, patrono di questa pittoresca città. Le reliquie del santo sono conservate  nella cappella ad esso riservata dove, ogni anno, il 27 di giugno, si assiste alla liquefazione del sangue del santo martire contenuto in un’ apposita ampolla.

Venne elevato a basilica nel 1918, per volere di papa Benedetto XV. La sua architettura richiama quella dell’Abbazia di Montecassino. Al suo interno si distinguono tre navate delineate da colonne in granito che confluiscono su un transetto sopraelevato per far spazio alla cripta sotterranea. Quest’ultima è di notevole interesse in quanto contiene parte del museo dell’Opera del Duomo di Ravello, che custodisce importanti elementi scultorei del bestiario medievale che, nella seconda metà del 1200, facevano parte del ciborio caratterizzato da colonne con capitelli corinzi.

Nel museo è stata anche allestita una interessante raccolta d’arte contemporanea che ogni anno richiama gli amanti della pittura da ogni dove.

Altra opera di particolare interesse della basilica è il pulpito di Nicola Di Bartolomeo da Foggia, commissionatogli nel 1272 dai Rufolo i cui ritratti prendono posto sull’arco che introduce alla scala interna.

Andare a Ravello senza soffermarsi ad ammirare il suo Duomo non avrebbe molto senso. Sono diversi gli orari in cui è possibile accedere sia alla chiesa vera e propria che al suo museo, per il quale bisogna munirsi di biglietto d’ingresso. Sotto Piazza Vescovado, per chiunque viaggi in auto, è disponibile un comodo parcheggio a pagamento, facilmente raggiungibile grazie a tutta una serie di indicazioni stradali.

Informazioni

  • Indirizzo: 84010 Ravello SA
  • Come Arrivare: portami qui

Santuario dei Santi Cosma e Damiano

Dopo la visita al Duomo, ti consigliamo di visitare anche il Santuario dei santi Cosma e Damiano a Ravello.

Questo imponente edificio (terminato nel 1965), sorge sulla cima del monte Cimbrone a 350 metri di altezza.

Anche da qui, potrai ammirare lo splendido e mozzafiato panorama sul golfo di Amalfi.

Il Santuario è perfettamente incastonato nella natura circostante e può essere raggiunto solo a piedi: la passeggiata sarà un po’ faticosa ma la bellezza del panorama riuscirà a ripagarti!

Informazioni

  • Indirizzo: Via San Cosma, 84010 Ravello SA
  • Come Arrivare: portami qui

La Chiesa di San Giovanni del Toro

Risalente all’anno 1000, questa splendida chiesa merita di essere visitata per la sua profonda bellezza. Di grande interesse storico, il pulpito della Chiesa di San Giovanni del Toro ospita splendidi mosaici che hanno ispirato i celebri motivi ad incastro usati dal grafico M.C. Escher. A proposito: Escher ha trascorso molto tempo a Ravello negli anni ’20!

Informazioni

  • Indirizzo: Via S. Giovanni del Toro, 4, 84010 Ravello SA
  • Come Arrivare: portami qui

Museo del corallo

A pochi passi dal Duomo di Ravello possiamo ammirare i tesori racchiusi all’interno del Museo del corallo, fondato nel 1986 dal maestro corallaro Giorgio Filocamo. Il suo più grande desiderio era mostrare a tutti il patrimonio dell’arte del corallo della sua famiglia che col mare ha intessuto un rapporto d’amore che si è tramandato nei secoli. Il museo è aperto a tutti, gratuito, e gratifica i suoi ospiti con rametti di corallo rosso.

Informazioni

Tour in Costiera Amalfitana

Scopri la Costiera Amalfitana con una visita guidata d’autore

Auditorium Oscar Niemeyer

A un centinaio di metri da Piazza Vescovado, per gli amanti della musica sorge il modernissimo Auditorium Oscar Niemeyer, che prende il nome dal suo progettista. Si tratta di una struttura moderna dalle linee morbide e vestita di bianco candore, incastonata in un declivio naturale che permette una visione privilegiata della costiera amalfitana.

Dal 2011 dalle sue mura si elevano le note del Ravello Festival e di molti altri spettacoli eseguiti da importanti artisti internazionali. Periodicamente viene utilizzato anche come galleria d’arte dove trovano spazio opere che abbracciano il panorama artistico contemporaneo e non.

Informazioni

Ravello Festival

Non sono solo le pareti dell’Auditorium Oscar Niemeyer a godere della meraviglia del Ravello Festival. Protagonista assoluta di questo omaggio che ogni anno la città di Ravello fa alla musica è villa Rufolo e principalmente i suoi giardini, che tanto incantarono  Wagner al punto di identificarli col famoso giardino di Klingsor del suo Parsifal. Il belvedere della villa rende più suggestivo ogni concerto, che unisce alla magia delle melodie i paesaggi suggestivi della costiera amalfitana.

Parlare del Ravello festival significa disquisire su uno dei festival della musica più conosciuti a livello internazionale, che ha visto esibirsi i più importanti soprani di oggi. Ogni anno propone un programma ricco e variegato che accompagna tutta la stagione estiva. Per assistervi basta munirsi di biglietti che è possibile acquistare anche online in numero ridotto.

Informazioni

Spiaggia di Castiglione di Ravello

Protetta dallo sperone roccioso su cui sorgono alcuni dei più bei palazzi nobiliari di Castiglione, frazione di Ravello, trova spazio la sabbia della spiaggia di Castiglione di Ravello, raggiungibile sia via terra che via mare. È lunga all’incirca un centinaio di metri, dove trovano spazio lettini e ombrelloni dello stabilimento balneare che sorge al centro della distesa sabbiosa.

Nonostante sia in parte adibita a spiaggia attrezzata, la spiaggia di Castiglione è comunque più vivibile rispetto alle altre della costa di Amalfi in quanto meno affollata. L’unico inconveniente è che, essendo circondata da alte pareti rocciose, l’ombra copre gran parte della sua superficie dalle prime ore del pomeriggio.

Il panorama che si gode da questo tratto di arenile è da cartolina: non solo il mare limpido col suo verde smeraldo riesce a catturare gli occhi, ma anche le bellezze architettoniche della zona che si specchiano su di esso, rendendo la tintarella un’occasione per tuffarsi nelle meraviglie della costiera.

Informazioni

  • Indirizzo: Strada Statale Amalfitana, 13, 84010 Castiglione SA
  • Come Arrivare: portami qui

Cosa mangiare a Ravello

Dopo una giornata passata a esplorare in lungo e largo le vie di Ravello sicuramente lo stomaco si farà sentire e si avrà bisogno di un buon piatto fumante davanti agli occhi.  

Sono tanti i ristoranti che deliziano la città con profumi caratteristici, che faranno venire l’acquolina in bocca a chiunque si trovi nei paraggi: con vista sul mare, sui monti o sulle bellezze architettoniche della zona, affiancano a menù internazionali le specialità gastronomiche della costiera amalfitana.

Per gli amanti dei primi assolutamente da assaggiare sono gli scialatielli, pasta tipica del luogo che viene condita in diversi modi e magari arricchita dal gusto dei buonissimi formaggi prodotti nei monti Lattari.

Il principe dei secondi è senza dubbio il mare, con il suo pescato freschissimo al quale si affiancano i buoni vini della zona.

E per terminare in bellezza non può mancare un buon bicchiere di limoncello,  magari da gustare a occhi chiusi, per godere del calore del sole, del profumo della terra e dell’aria che impregna Ravello.

Dove dormire a Ravello

Anche per quanto riguarda le strutture ricettive, Ravello non ha nulla da invidiare alle altre città della costiera amalfitana. I suoi hotel, B&B, appartamenti, non possono non godere della generosità della natura che li circonda. Vediamone alcuni, con prezzi abbordabili e vista sul mare, giusto per farci un’idea generale sulla vasta offerta che questa ridente cittadina mette a disposizione dei suoi ospiti.

Il rifugio del Poeta

rifugio del poeta ravello
Foto: Booking.com

Cominciamo con un B&B dal nome originale e ispiratore, che ben riassume lo spettacolo che si può godere dalle sue finestre e terrazze.

Il Rifugio del poeta si trova a 2 km da Ravello, è circondato da uno splendido giardino alberato e dotato di ogni confort.

La gentilezza della sua host, che tende a viziare i suoi ospiti con dolci fatti con le sue mani, è  senza dubbio un ulteriore motivo per sceglierlo.

Hotel Parsifal

hotel parsifal ravello
Foto: Booking.com

È uno degli alberghi più apprezzati della zona, che nasce dalla ristrutturazione di un antico convento del 1288.

Dalle sue finestre si può ammirare il mare, le montagne e gli originali chiostri d’epoca che ancora caratterizzano parte del suo giardino.

Offre anche un eccellente servizio di ristorazione, attento alle esigenze di tutti e arricchito dai piatti della tradizione ravellese.

Residenza Sveva

residenza sveva ravello
Foto: Booking.com

Per chi anche in vacanza ama gestirsi in tutta libertà gli appartamenti della residenza Sveva sono perfetti. Bellissima vista, spazi attrezzati, comfort assicurato e tanta gentilezza da parte della proprietaria rendono queste sistemazioni a soli cinque minuti dal centro di Ravello una delle più apprezzate dai turisti di tutto il mondo.

Come arrivare a Ravello

Mare, sole, architettura, storia, cultura e buona cucina: cosa si può volere di più da una vacanza? Ravello va sicuramente inserita tra le mete del nostro bel paese da visitare assolutamente.

Raggiungerlo è abbastanza semplice. Da Roma, Napoli, Sorrento e Salerno sono diverse le strade che si possono percorrere, sia in auto che con gli appositi bus messi  a disposizione dei turisti nei pressi degli aeroporti delle suddette città. Per chi decide di viaggiare con  la propria auto basterà avere Google Maps sul cellulare o un semplice navigatore per trovare la via più diretta per raggiungerlo…ma fossi in voi sceglierei quella più lunga e panoramica, in modo da godere delle bellezze della costiera amalfitana a 360 gradi.

Cosa vedere nelle vicinanze

Conclusione

Se stai cercando un posto dove goderti un festival della musica e la splendida architettura del sud Italia, non cercare oltre la città di Ravello sulla Costiera Amalfitana. Qui, troverete Villa Rufolo e Villa Cimbrone – due ville con degli incredibili giardini che offrono una vista meravigliosa delle scogliere a picco sul Mar Tirreno. E se questo non è abbastanza per te, assicurati di non perderti una visita alla Terrazza dell’Infinito o all’Auditorium Oscar Niemeyer. Naturalmente, nessun viaggio in questa pittoresca città sarebbe completo senza visitare la sua impressionante cattedrale.

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