Cosa vedere e cosa fare a Maiori e dintorni

Come sappiamo, l’Italia è il paese delle mille meraviglie che si esprimono sia attraverso i paesaggi naturali che attraverso tutte le sue prestigiose opere d’arte che arricchiscono ogni angolo dello stivale.

La variegata bellezza della nostra penisola non lascia indifferenti i turisti, che vengono a frotte da ogni dove per godere del nostro mondo meraviglioso, accarezzato da un clima che sembra voglia solamente metterlo in evidenza.

Vanta ben 58 siti protetti dall’Unesco, a riprova dell’importanza storica, culturale  e ambientale che assume a livello mondiale. Tra essi spicca la Costiera Amalfitana, il suo mare blu cobalto che abbraccia le montagne vestite di roccia e verde, rese fragranti dal profumo dei limoni che colora l’aria.

Situata in Campania, si estende tra il Golfo di Napoli e il Golfo di Salerno. Nel suo territorio trovano spazio ben 16 comuni, tutti degni di nota, tra cui Positano e Amalfi sicuramente sono i più conosciuti. 

Ma oggi noi non ci concentreremo su di essi, bensì esploreremo i dintorni per dare un po’ di luce anche a quei paesi che forse non appaiono spesso nelle copertine delle riviste, ma che hanno tanto da regalare a chi si prende un momento per visitarli.

Uno di questi è Maiori, uno dei più popolati borghi della Costiera Amalfitana, custode della spiaggia più estesa della zona. Sul  suo  territorio sorgono realtà turistiche importanti come la Collegiata di Santa Maria a Mare e le tante  altre numerose chiese, la Torre normanna che sorveglia la Spiaggia di Salicerchie e il suggestivo Sentiero dei Limoni, un vero toccasana per tutti i sensi.

E allora immergiamoci nella storia e nelle bellezza di questo borgo in attesa di poterlo visitare personalmente.

La città di Maiori, secondo alcuni studiosi venne fondata dagli etruschi, secondo altri dagli antichi abitanti di quella che oggi è Vietri sul Mare.

In origine pare si chiamasse Rheginna, nome che deriva da quello del lucumone etrusco che la fece costruire, al quale venne aggiunto Major per distinguerla dall’attuale Minori, che allora sfoggiava lo stesso nome. Col passare dei secoli il nome Rheginna cadde in disuso per lasciare spazio solo a Major che si trasformò, appunto, in Maiori.

La storia che la caratterizza è strettamente legata a quella della Costiera Amalfitana di cui fa parte. Parliamo di secoli di invasioni, saccheggi, periodi di splendore alternati ad altri di decadenza, che contribuirono a dar forma e lustro  a questo borgo di 5000 anime che, dal 1662, si fregia del titolo di città regia rimarcato dalla corona che spicca nello stemma che lo rappresenta.

Cosa vedere a Maiori

Chissà cosa pensava il grande Roberto Rossellini quando spaziava con gli occhi tra i colori di Maiori, assaporandone i profumi e l’eco delle voci del passato. Ha voluto questo borgo come scenario di molti dei suoi film, probabilmente incantato dalle sue spiagge e dai sentieri che si aprono al mare, dalle sue case arroccate tra il verde dei Monti Lattari colonizzati dai limoni.

L’importante numero di chiese grandi e piccole che sorgono tra le abitazioni private, o si affacciano sulle onde, sembrano quasi voler ammantare con una coltre sacra questo angolo di mondo, per proteggerlo da mani ostili come quelle che in passato hanno tentato di strappargli la serenità. A riprova di questo castelli e torri sorgono un po’ ovunque, come sentinelle, testimoni di tempi andati e lotte ormai finite.

Chiese più importanti

Sono davvero tante le chiese che si possono contare in questo territorio di circa 18 km².

Sebbene la Collegiata di Santa Maria a Mare sia senza dubbio quella più conosciuta, soprattutto da chi non abita nella zona, questo non toglie alle altre un’importanza, oltre che religiosa, storico-culturale, che le rende interessanti da visitare per gli appassionati del passato.

Molte di esse subirono incursioni piratesche, furono distrutte da terremoti, alluvioni e mareggiate, ma sempre ricostruite dalle mani operose degli abitanti del posto. Contengono statue antiche venerate dal cuore religioso dei maioresi che ai loro santi sono molto devoti.

Tra esse la più datata è la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che si fa risalire al IV secolo. La Chiesa di San Francesco ha un passato rocambolesco, dove distruzioni e ricostruzioni si sono susseguite a ritmi pressanti, che l’ha portata anche a subire diverse dislocazioni. Tra le più suggestive senza dubbio spicca l’Abbazia di Santa Maria dell’Olearia che sorge a ridosso di una parete rocciosa che pare incorporarla, e contiene al suo interno dipinti murali di valore inestimabile risalenti al Medioevo.

Colleggiata di Santa Maria a Mare

Secondo un’antica leggenda risalente al XIII secolo, dei pescatori, tirando su le reti contenenti il loro pescato, trovarono in esse impigliate una statua di legno di cedro rappresentante la Madonna.

La portarono in quella che allora era la Chiesa di San Michele Arcangelo e le diedero il nome di Santa Maria a Mare. La elessero a patrona del paese insieme a San Michele e le dedicarono la chiesa che l’accolse. Col passare degli anni  la struttura religiosa originaria venne ampliata, diventando prima Rettoria e, nel 1505, Collegiata.

Alla statua della Madonna vennero attribuiti diversi miracoli che portarono il suo culto ad estendersi anche al di fuori dei confini di Maiori. Nel 1973 la Collegiata di Santa Maria a Mare divenne santuario Mariano e nel 2000 fu decretata chiesa giubilare.

Per raggiungere l’ampiezza e l’aspetto attuale furono necessari numerosi interventi tra i quali sono da segnalare quelli effettuati nel 1835 dall’architetto Pietro Valente, grande maestro che regalò alla chiesa una luce diversa costruendo delle grandi  navate e un ampio transetto.

Purtroppo molti dei tesori che la Collegiata custodiva, in seguito ad una gestione molto superficiale della stessa, vennero persi. Per fortuna nessuno ha potuto appropriarsi del bellissimo soffitto a cassettoni, risalente al 1529, commissionato da ricche famiglie del paese, o gli embrici in maiolica che rivestono la cupola intonandosi con i colori di cielo e mare.

Le torri saracene

cosa vedere a maiori
@fabrizio_road / instagram

Le varie torri saracene che sorgono o di cui troviamo traccia nel territorio di Maiori avevano funzione difensiva o di avvistamento.

Cominciarono a venire edificate quando nacque la Repubblica Marinara di Amalfi. Siamo nel XI secolo d.C.: di lì a poco avrebbero preso il via le incursioni piratesche che resero necessaria la costruzione della prima torre di avvistamento, la Torre di Salicerchie, conosciuta anche come Torre Normanna; set, nella prima metà del 1900, del primo episodio di Paisà, capolavoro di Rossellini, oggi è stata trasformata in un rinomato ristorante dove si possono gustare i piatti locali godendo del meraviglioso panorama che si staglia davanti agli occhi.

Tra le torri saracene della Costiera Amalfitana che sono giunte ai giorni nostri in buono stato di conservazione quelle di Maiori sono le più numerose. Tra esse vorrei citare La Cerniola, la Torre di Badia, oggi abitazione privata, e la Torre Mezzacapo, situata tra il territorio di Maiori e Minori e oggi è diventata l’ingresso principale del castello omonimo.

Il sentiero dei limoni

sentiero dei limoni in costiera amalfitana

Esiste un sentiero che unisce Maiori a Minori, dove i colori del mare e del cielo si mescolano, regalando sensazioni da stringere al cuore.

È lungo 9 km, da percorrere con lentezza, per assaporare sfumature, profumi e emozioni. Un tempo era l’unica via di collegamento tra i due paesini e veniva utilizzato soprattutto per il commercio dei limoni, che vengono coltivati nei terrazzamenti che lo affiancano.

Oggi via prettamente turistica, facilmente percorribile nonostante il suo fondo lastricato e i tanti gradini che ci propone, ci permette di godere di panorami mozzafiato che richiedono spesso una sosta per potere essere assorbiti dagli occhi.

Parte dalla Collegiata di Santa Maria a Mare e, tramite piccoli viottoli che si inerpicano sul monte abbracciati da olivi e macchia mediterranea, oltre che dai sempre presenti limoneti, arriva a Minori entrando per il Villaggio Torre.

Lungo il percorso si incontrano strutture edificate dalla mano dell’uomo che ben si sposano col paesaggio circostante, simbolo dell’armonia tra uomo e natura che in questa via è più rimarcata che in altre.

Spiagge di Maiori

A Maiori si trovano le spiagge più ampie dell’intera Costiera Amalfitana. Oggi coprono un’area lunga 1 km, sulla quale hanno trovato posto diversi stabilimenti balneari, ideali per chi vuole godersi sole e mare in tutta comodità.

La conformazione attuale di queste lingue di sabbia vulcanica, meta preferita di famiglie con bimbi, è da attribuirsi all’alluvione che colpì la zona nel 1954, e che a Maiori causò la frana che distrusse parte del paese vecchio mettendo fine a molte vite umane.

Tra quelle più frequentate spicca la Spiaggia di Salicerchie, un tempo denominata Baia Verde per lo splendido colore delle sue acque, la Spiaggia Cavallo Morto e la Spiaggia di Cauco, raggiungibili solo via mare, e la Spiaggia di Suverano o Sgarrupo che richiede un certo impegno per essere raggiunta visto che bisogna scalare un dirupo: una volta arrivati a toccare la sabbia però sa ripagare tutta la fatica con la bellezza che regala.

Minori: dove la storia antica si mescola con prelibatezze moderne

Chiamata anticamente Rheginna Minor (nome le cui origini si perdono nel tempo), questa città di circa 2500 abitanti si è meritata nei secoli la denominazione di Eden in quanto le condizioni climatiche sono particolarmente favorevoli: alla temperatura mite della costa, infatti, si aggiunge un’ottima posizione che permette al nucleo abitato di ripararsi dal vento e dal freddo anche in inverno. Vediamo le attrazioni da non perdere visitando questo luogo.

Come arrivare a Minori e Maiori

Per arrivare a Minori e Maiori in automobile, è necessario uscire dall’autostrada A3 per dirigersi sulla statale 163, uscendo a Vietri sul Mare e procedendo in direzione Amalfi.

Se non volete guidare, potete optare per i bus e le navette della SITA, la compagnia che opera per tutta la Costiera Amalfitana, soluzione quasi obbligata in quanto in nessuna delle due località troverete una stazione ferroviaria.

Per approfittare meglio delle splendide giornate estive e dei colori della riviera potete anche viaggiare via mare: numerose compagnie offrono collegamenti via traghetto e aliscafo da Amalfi, Positano e Salerno per raggiungere sia Minori che Maiori.

I migliori hotel di Minori e Maiori

Tranquillità, aria pura e un panorama mozzafiato sono solo alcuni degli aspetti che convincono ogni anno migliaia di turisti a fermarsi a Minori e Maiori: qui si possono trovare strutture alberghiere per tutti i gusti e per tutte le tasche, dai B&B agli hotel extra lusso con vasca idromassaggio. Ecco qualche suggerimento per un soggiorno ancora più indimenticabile.

Hotel Sole Splendid

hotel splendid maiori
Hotel Splendid – Foto: Booking.com

Situato a Maiori nelle immediate vicinanze della spiaggia, questo hotel a 4 stelle offre ai propri ospiti un servizio impeccabile e delle bellissime camere decorate da ceramiche di Vietri.

Scegliete le stanze con vista mare per svegliarvi ogni giorno con una vista da cartolina e non scordatevi di provare la vasta scelta di pietanze per la colazione, con scelte adatte anche a chi è intollerante al glutine o preferisce la dieta vegetariana.

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Hotel Settebello

hotel settebello minori
Hotel Settebello – Foto: Booking.com

Comodissimo a tutti i servizi, questo albergo di Minori è caratterizzato da stanze in puro stile mediterraneo e da un ristorante molto rinomato dove gustare ottimi piatti di mare. È anche molto vicino alla spiaggia del paese, quindi vi basterà pochi passi per fare una bella nuotata rinvigorente o un sonnellino rilassante al sole.

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Limoneto di Teresa Amalfi Coast

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Limoneto di Teresa – Foto: Booking.com

Gli hotel di Minori e Maiori non vi attirano o volete passare la vostra vacanza nel verde?

Allora scegliete le case vacanza del Limoneto Teresa, incantevoli costruzioni che si trovano nel bel mezzo dei terrazzamenti dove crescono i famosi agrumi.

Negli appartamenti troverete tutte le comodità necessarie per il vostro soggiorno come phon, asse da stiro, cucina e frigorifero. Inoltre, è disponibile anche il parcheggio gratuito, una rarità visto lo sviluppo verticale delle località amalfitane.

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Conclusioni

Ci sarebbe tanto altro da dire e raccontare di questo bel paese che un po’ in sordina si sta facendo strada nel turismo mondiale. Ma nessuna parola potrà mai descrivere la bellezza che solo gli occhi possono assaporare. E allora c’è solo una cosa da fare, andare a vedere Maiori di persona: vi saprà accogliere come una conchiglia accoglie la sua perla, regalandovi quei colori che sanno di respiro e di sole.

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