Cosa vedere alla cala di Mitigliano

Sorrento, Sant’Agata sui Due Golfi, Massa Lubrense, Punta Campanella: sono davvero  tanti i luoghi della Penisola Sorrentina che possono regalare emozioni al pari della limitrofa Costiera Amalfitana. Storia, cucina, natura, e aria pulita fanno da incentivo ai turisti che, magari, preferiscono zone un po’ meno affollate delle note Amalfi e Positano.

Alle coste frastagliate della Costiera Sorrentina sono stati affidati dei veri e propri bijoux naturali, come lo splendido mare cristallino che le lambisce, i fondali incontaminati, le spiagge e la natura selvaggia che le circonda. Ne è un esempio la splendida Cala di Mitigliano, situata nei pressi di Massa Lubrense, a circa 4 Km in linea d’aria da Sorrento

È un luogo dedicato al relax, adatto per chi ama i bei panorami e le immersioni. Da qui, infatti, si gode di una bellissima vista sull’isola di Capri e, quando il mare è calmo, ci si può dedicare anche allo snorkeling.

Attrattiva della cala è senza dubbio la Grotta di Mitigliano, un vero paradiso per i subacquei che potranno muoversi tra pesci guizzanti, gamberetti e aragostelle.

Arrivarci è un po’ scomodo: il sentiero comunale da percorrere è in parte ciottoloso, così come gran parte della spiaggia d’altronde, e richiede un bel paio di scarpe da tennis ai piedi. Una volta giunti alla meta, però, si viene ripagati di qualunque fatica fatta e ci si può rifocillare presso il baretto del lido facendosi cullare dal rumore delle onde.

baia cala di mitigliano
Foto: @antonellam / instagram

Costituito prevalentemente da ciottoli e di formazione relativamente recente, questo arenile sassoso è uno dei più caratteristici dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella della quale fa parte. È racchiuso da alte pareti di rocce calcaree a picco sul mare tra le quali si infiltrano con spavalderia esemplari di macchia mediterranea.

È affiancato da scogli di diverse dimensioni tra i quali trova posto, sul lato destro della spiaggia, un edificio a forma di torre, ora sbarrato da un cancello: veniva utilizzato per la produzione della calce quando era attiva la cava che estraeva le pietre dal suo costone.

La spiaggia è molto soleggiata, il mare limpido e invitante. Le diverse sfumature azzurro/verde delle acque riescono a ristorare corpo e mente, e a far intravedere parte di quel mondo sottomarino nascosto, ricco di tesori che si mostrano più facilmente agli occhi dei sub che decidono di esplorare la cosiddetta Grotta della Corvina.

Un piccolo bar con doccia e sdraio tende a viziare i turisti più esigenti. Essendo tuttavia la superficie a disposizione ridotta, sono pochi i lettini noleggiabili: per ottenerli bisogna accaparrarseli dalle prime ore della mattina.

Grotta della Corvina

cala di mitigliano spiaggia
Foto: @_legus_ / instagram

La natura calcarea della zona ha fatto sì che l’acqua potesse scavare facilmente le sue rocce. In seguito ai diversi movimenti tettonici che hanno interessato il territorio, molte delle cavità carsiche formatesi sono state invase dal mare; questo è accaduto, per esempio, per la grotta che si apre tra le rocce di Cala di Mitigliano, chiamata Grotta di Mitigliano o anche Grotta della Corvina perché invasa da esemplari di sciaena umbra, pesce d’acqua salata più comunemente conosciuto col nome di corvina.

L’ingresso per la grotta ha un’altezza di circa 6 m. I suoi fondali, profondi una quindicina di metri, sono ricoperti da sabbia bianca finissima.

Si tratta principalmente di un largo cunicolo che si addentra nella montagna per un’ottantina di metri circa, e che si dirama in tre diversi camini; le camere in cui si inoltrano vedono la presenza di numerose stalattiti, alcune ancora in formazione.

Per esplorarla si deve avere una certa dimestichezza con le immersioni, evitate di farlo se non avete esperienza, potrebbe rivelarsi pericoloso. Scegliete sempre giornate di mare calmo e le ore di bassa marea. Seguendo i giusti accorgimenti sarà una favola immergersi nel regno di pesci e piccoli crostacei che popolano le sue pareti, ma fatelo discretamente se non volete spaventarli!

Tour in Costiera Amalfitana

Scopri la Costiera Amalfitana con una visita guidata d’autore

Come arrivare a Cala di Mitigliano

Questa caratteristica caletta campana può essere raggiunta sia via mare che via terra.

Noleggiare una barca è senz’altro il modo più comodo per arrivarci, ma sicuramente il meno avventuroso. Si può partire dal porto di Sorrento, da quello di Positano o di altre zone limitrofe.

Senza dubbio il mare è un punto di vista privilegiato per chi vuole godersi in toto le meraviglie della costa. L’unico problema, in questo caso, è che nella spiaggia di Cala di Mitigliano non esistono punti d’attracco, e che quindi, per potersi prendere la tintarella comodamente sdraiati sull’arenile, bisognerà farsi una bella nuotata, oppure utilizzare un gommone per raggiungere la riva.

Per chi invece vuole proprio addentrarsi nella natura rigogliosa che  colora i dintorni della spiaggia, esistono sentieri sterrati che conducono alla baia. Si snodano tra la macchia mediterranea che caratterizza il posto, ma richiedono un piccolo sforzo per essere percorsi, più che accettabile visto gli splendidi scorci che regalano.

Ci si può arrivare tramite una stradina privata che parte dall’antica via Minerva a Punta Campanella, oppure da Termini, frazione di Massa Lubrense, precisamente da Piazza Santa Croce.

Da Termini si impiegano, a piedi, circa trenta minuti per arrivare a destinazione. Se si decide di utilizzare la macchina o un qualunque mezzo su ruote la durata del percorso si accorcia un po’, ma non bisogna farsi illusioni: per arrivare sulla spiaggia si deve comunque scarpinare.

Una volta giunti in Piazza Santa Croce si prosegue per 200 m in Via Campanella prima di incrociare la biforcazione che permette di raggiungere la cala. A questo punto il sentiero si fa leggermente più ripido, ma permette anche di ammirare parte della storia e della cultura del luogo, riassunta nella piccola Chiesa di Santa Maria di Mitigliano. Sorge sui resti di un’antica abbazia e, purtroppo, non versa in un buono stato di conservazione. Tuttavia dalle sue altezze è possibile godere di uno splendido scorcio su Capri e sul Golfo di Napoli.

L’ultimo tratto di strada si inoltra tra oliveti e arbusti prima di aprirsi sulle meraviglie del mare campano.

Dove si trova la Cala di Mitigliano

Cosa vedere nelle vicinanze

Conclusione

Si è soliti pensare che per poter assaporare vacanze da sogno sia necessario visitare località turistiche i cui nomi riecheggiano sulla bocca di tutti, le cui meraviglie vengono decantate in riviste e programmi tv.

Invece esistono piccoli e silenziosi angoli di paradiso che in pochi hanno avuto l’opportunità di apprezzare e che sanno lasciare davvero il segno nel cuore. Cala di Mitigliano è uno di questi, ma solo se la visiterete mi potrete dare ragione. Andateci e scoprirete che, a volte, i sogni sono semplici da realizzare.

Visita Positano in Scooter

Esplora la Costiera Amalfitana su due ruote e goditi le vacanze