Il sentiero del Fiordo di Crapolla

Il Fiordo di Crapolla è una delle insenature naturali più suggestive e magiche della Costiera Amalfitana.

Qui è possibile organizzare una spettacolare passeggiata che alterna un sentiero immerso nel verde a una faticosa, ma unica nel suo genere, scalinata che conducono dalla frazione di Torca alla Spiaggia di Reccomone.

Una gita perfetta, quindi, non solo per gli amanti del trekking, ma per tutti quelli che vogliono visitare una spiaggia e un mare incontaminato che si affacciano su Punta Campanella.

Raggiungere questi territori è molto semplice ed è per questo che molti turisti che trascorrono le loro vacanze a Positano o a Massa Lubrense, decidono di passare un pomeriggio proprio su questa baia.

Basta chiedere a qualsiasi persona del luogo che vi saprà indicare come arrivare a Fiordo di Crapolla.

fiordo crapolla
Foto: nse_bg / instagram

Anche se non è molto conosciuto, il Fiordo di Crapolla è una vera meraviglia della Costiera Amalfitana.

In questo caso parliamo di una insenatura naturale compresa tra Reccomone e Punta Taschiero che appartiene alla Riserva Naturale dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella dove è possibile organizzare delle suggestive passeggiate in un luogo incontaminato immerso tra storia e natura.

Come arrivare al Fiordo di Crapolla e dove parcheggiare

fiordo di crapolla
Foto: nse_bg / instagram

Arrivare al fiordo di Crapolla è molto semplice se si decide di iniziare la vostra escursione dalla frazione di Torca.

Per raggiungere questo piccolo paese, è necessario prendere l’uscita autostradale di Castellamare di Stabia e seguire i cartelli per Sorrento; superata Positano, si svolta per Sant’Agata e poi per la frazione Torca.

In alternativa è possibile giungere qui con l’autobus da Sorrento, Positano, Agerola, Bomerano, Massa Lubrense e La Zagara. Si tratta, infatti, di una zona ben servita dai mezzi pubblici.

È possibile utilizzare anche il treno, scendere a Sorrento e, poi, prendere un autobus.

Se decidete di arrivare fin qui con la vostra auto, potrete parcheggiare nei pressi della Piazza San Tommaso Apostolo di Torca.

Arrivati alla piazzetta, ha inizio la passeggiata vera e propria per addentrarsi negli stretti vicoli del paese fino a giungere al sentiero sterrato, lungo circa un chilometro, che conduce al fiordo di Crapolla.

Questa parte del percorso è abbastanza semplice e agevole, un po’ più impegnativo è, invece, il ritorno, perché tutto in salita.

La mulattiera

La prima parte della camminata riprende il percorso di un’antica mulattiera. Qui è possibile passeggiare tra le caratteristiche piante della macchia mediterranea fino ad arrivare al belvedere naturale La Guardia.

Questa vegetazione costeggia un piccolo fiume, il Rivo Iarito che viene attraversato grazie ad un ponticello che lo sovrasta. Voltandosi, proprio di fronte, ci sono i tre isolotti Li Galli, Vetara e Isca.

Se la giornata è particolarmente serena e limpida è possibile ammirare l’intero Golfo di Salerno e la magia di Positano.

Il sentiero diventa ora più tortuoso e conduce fino alla spiaggia di Reccomone.

La scalinata

Spicca, ora, una scalinata composta da ben 700 gradini che conducono fino al Fiordo di Crapolla.

Ogni 50 gradini c’è una piastrella sul lato destro in ceramica che permette di mantenere la loro numerazione progressiva; mentre si percorre questa scalinata, non si deve dimenticare di guardarsi intorno perché sul lato sinistro si trova la Cappella di San Pietro.

La cappella di San Pietro

chiesa san pietro fiordo di crapolla
Foto: nse_bg / instagram

È un piccolo edificio accessibile liberamente che è stato costruito utilizzando le pietre con cui, in passato, era stato edificato il Monastero dei Benedettini Neri (in realtà sembra che si sarebbero susseguiti nel tempo diversi ordini religiosi monastici), chiamato anche Abbazia di San Pietro.

La storia di questi edifici è molto complessa e ripercorre centinaia di anni.

La prima costruzione sarebbe stata eretta in onore del Dio Romano Apollo e da qui deriva proprio il nome Crapolla.

Dopo la sua distruzione, è stato edificato un tempio latino e, ancora una volta, sulle sue rovine è stata finalmente costruita l’Abbazia di cui è ancora possibile vedere i resti di alcune colonne, basamenti in marmo e affreschi nello spazio esterno adiacente la cappella.

Nella parte opposta, invece, vi è una torre difensiva fatta costruire per proteggersi dai possibili attacchi degli invasori saraceni. Sembra, infatti, che questi ultimi avessero organizzato molte scorribande per rubare le ingenti ricchezze custodite all’interno degli edifici religiosi.

Questa capella è stata dedicata a San Pietro perché la tradizione racconta che l’apostolo, mentre stava viaggiando verso Roma dopo essere partito dalla Palestina, fece tappa proprio a Crapolla ed è proprio per questo motivo che ancora oggi i fedeli, ogni anno il 29 Giugno (che è la giornata dedicata a questo Santo dalla Chiesa Cattolica), organizzano un pellegrinaggio che parte da Torca verso la cappella con partenza alle prime luci dell’alba.

Tutto viene curato nei minimi dettagli e particolari: si parte da Torca e si fanno diverse tappe nelle varie frazioni così da raccogliere, di volta in volta, sempre più devoti.

Dopo aver celebrato la funzione religiosa, iniziano i festeggiamenti sulla spiaggia con musica, danze e prodotti tipici del posto.

Queste feste sacre e profane sarebbero un modo che la popolazione vuole utilizzare per ringraziare il Santo che si era dimostrato molto generoso e benevolo con tutta la popolazione.

Finalmente l’arrivo a Crapolla

Al termine del sentiero, finalmente, si apre alla vista il Fiordo di Crapolla, una spettacolare spaccatura nella roccia lunga non più di 160 metri all’interno della scogliera.

Progressivamente, questa insenatura si apre sempre più verso una piccolissima, ma incontaminata spiaggia.

Poco prima della spiaggetta sono ancora presenti i resti delle antiche architetture romane: una villa latina, le cisterne che venivano utilizzate per la raccolta delle acque piovane e che, probabilmente, erano collegate a un enorme acquedotto e i monazeni, dei ripari che sia in passato sia oggi i pescatori utilizzavano per custodire e mettere al riparo le loro barche e le varie attrezzature utilizzate in mare.

Questa sarebbe una prova quasi certa dei grandi scambi marittimi che interessavano questa piccola area.

La spiaggia è molto diversa da quelle tipiche della zona, infatti è quasi tutta ricoperta da ciottoli e non da sabbia e, per la maggior parte della giornata, rimane al riparo dal sole e completamente all’ombra.

Come organizzare un’escursione al Fiordo di Crapolla

crapolla costiera amalfitana
Foto: nse_bg / instagram

Per visitare il Fiordo di Crapolla non è necessario essere degli esperti di trekking, ma è bene tenere presente che per tutto il percorso non sono presenti punti di ristoro perciò è consigliabile avere con sé delle adeguate scorte d’acqua ed evitare le ore più calde della giornata.

Il dislivello che si percorre è di circa 340 metri e in alcuni punti il percorso non è molto agevole perciò si suggerisce di indossare un abbigliamento comodo e delle scarpe idonee.

Tutte le persone che hanno avuto la fortuna di visitare queste zone, comunque, nonostante i piccoli inconvenienti, non fanno altro che sottolineare l’estrema soddisfazione e lo stupore che si provano non appena si giunge al fiordo.

Inoltre, si ha la possibilità di essere totalmente immersi nella natura con le sue piante, i suoi colori e profumi e gli eleganti falchi pellegrini che, con un po’ di fortuna, possono essere visti sovrastare e dominare il cielo azzurro.

Infine, come dimenticare i resti archeologici segno di un passato che non vuole essere dimenticato?

Rimane ancora da capire, però, perché i religiosi costruissero volutamente i loro edifici sacri proprio in luoghi così impervi e difficili da raggiungere.

Una delle ipotesi ritenute più valide vorrebbe che questo fosse un modo per proteggere la loro fede dalle scorribande e isolarsi dal mondo esterno, un po’ come facevano gli eremiti.

Fortunatamente tutta l’area è sottoposta alla tutela delle sue opere storiche, naturali e artistiche con particolare attenzione anche ai fondali marini.

Chi, infatti, si immerge nelle limpide acque e guarda il fondo resta affascinato dalla ricchezza della flora e della fauna marina che può incontrare anche stando vicino alla riva.



Booking.com

error: Content is protected !!