Amalfi, la città simbolo della Costiera Amalfitana

Tutti almeno una volta hanno sentito parlare di Amalfi, la città marinara che ha dato il nome alla Costiera Amalfitana che, ogni anno, si conferma come un centro di fondamentale importanza per il turismo in Campania.

Però, forse non tutti sanno che il paese vanta origini molto antiche, risalenti ancora prima dei romani che, catturati dalla bellezza di questa e altre località come Positano e Capri, decisero di stabilire qua le loro ville e i loro porti.

Questa tendenza non scompare neanche secoli dopo, anzi: nel Medioevo questa località assume sempre più importanza anche grazie alla costruzione di diversi monumenti come la spettacolare cattedrale molto amata ancora oggi.

Inoltre, lo sviluppo del porto e la sua posizione privilegiata la porta a entrare a pieno titolo tra le repubbliche marinare più famose dell’epoca insieme a Venezia, Genova e Pisa, con le quali si troverà spesso in conflitto.

Oggi la città dei limoni mantiene tutto il fascino del passato insieme alle attrattive del presente: ogni viaggiatore che decide di fermarsi qui ha l’imbarazzo della scelta sia per quanto riguarda i luoghi da visitare che i locali dove passare la serata: fra discoteche e bar sul mare, la movida è assicurata, soprattutto in estate.

A passare le vacanze qui non sono solo i festaioli, ma anche gli appassionati di escursioni che si avventurano lungo il Vallone delle Ferriere o i percorsi vicino come quello che porta al meraviglioso Fiordo di Furore. Infine, nei dintorni si possono trovare alberghi e ristoranti dove trascorrere un viaggio indimenticabile e gustare il celebre limoncello.

Partiamo insieme alla scoperta della città per scoprire dove si trova e cosa vedere, per sapere in anticipo dove scattare fantastiche fotografie da fare invidia a parenti e amici!

Amalfi offre qualcosa per tutti, dai monumenti storici alle spiagge dove godere del sole caldo dell’estate.

Come prima cosa vi consigliamo di fare un giro nei dintorni della zona più meridionale dove troverete il porto diviso nella Darsena, più moderna, e nell’Arsenale, risalente al Medioevo. In particolare, nell’ultimo luogo potrete visitare il bel Museo della bussola e del Ducato Amalfitano.

Dopo vi basterà tornare sui vostri passi per intraprendere un viaggio nel tempo e nella cultura della Campania, passando attraverso il centro storico ricco di viuzze, scalinate e piazzette: il luogo ideale per sedersi e sorseggiare un caffè osservando scorci assolutamente affascinanti.

Proseguite in direzione nord per entrare nella Valle delle Ferriere, uno dei luoghi più amati dagli appassionati delle escursioni: si tratta di una riserva naturale ricca di lussureggiante vegetazione e testimonianze dell’antica industria della carta che ha reso celebre la repubblica marinara. Se volete, inoltre, potrete avventurarvi anche su altri sentieri che vi porteranno in altri incantevoli paesi come Positano.

Che dire di più? Quando cala la sera non vi resta che tuffarvi nella movida e scatenarvi nelle discoteche che si affacciano direttamente sul golfo per finire in bellezza la serata.

Duomo di Amalfi

cosa vedere amalfi
Foto: @Bidiaemme / Instagram

Il complesso monumentale del Duomo di Amalfi  è senza dubbio una delle maggiori attrattive artistiche e storiche della città. È situato nell’omonima piazza, che domina con le sue forme interpretanti diversi stili architettonici, opera dei tanti rimaneggiamenti che lo hanno visto protagonista nei diversi periodi storici.

Ne fanno parte: la Cattedrale di Sant’Andrea, la Basilica del Crocifisso, la Cripta di Sant’Andrea, il campanile  e il Chiostro del Paradiso.

Informazioni

  • Indirizzo: Supportico Sant’Andrea, 84011 Amalfi SA
  • Telefono:
  • Web:
  • Come Arrivare: portami qui

Cattedrale di Sant’Andrea

Conosciuta da tutti semplicemente come Duomo di Amalfi, la Cattedrale di Sant’Andrea in realtà rappresenta la parte più estesa del complesso monumentale del Duomo.

Venne costruita nel X secolo. In origine vantava ben 6 navate, ma nei secoli è stato rifatta e rimaneggiata più volte e oggi si può osservare uno spazio più “ridimensionato” ma non per questo meno affascinante.

La facciata in mosaico venne costruita nel XIX secolo in seguito ad alcuni crolli strutturali e imita i decori e le ispirazioni provenienti da Bisanzio e dallo stile moresco, creando così un elemento di grande effetto che si nota non appena arrivati in Piazza del Duomo.

All’interno si trovano diverse opere artistiche dedicate a Sant’Andrea, patrono della città marinara, racchiuse in una cornice barocca dove spiccano le sfumature dei marmi colorati, e diverse opere pittoriche e scultoree di autori famosi come Pietro Bernini, il padre del famoso Gian Lorenzo; tuttavia, non perdete l’occasione di visitare anche la cripta.

Basilica del Crocifisso

La Basilica del Crocifisso, così chiamata per il crocifisso in legno risalente al Trecento che dominava l’altare maggiore, è la più antica cattedrale di Amalfi.

Venne costruita sui resti di un’antica chiesa paleocristiana, dove, probabilmente, erano custodite le reliquie della santa protettrice di Minori, Santa Trofimena; di questa chiesa oggi resta ben poco: qualche capitello e resti di balaustre conservati nel chiostro.

In origine, parliamo del IX sec d.C., era costituita da tre navate, alcune sormontate da matronei, e dedicata all’Assunta.

Nel secolo successivo ad essa venne affiancata la cattedrale dedicata a sant’Andrea: ne derivò un’unica struttura a sei navate che rappresentava il nucleo originario di quello che oggi è il Duomo di Amalfi. Intorno al 1200 venne costruito il Chiostro del Paradiso, sacrificando quasi del tutto  la navata sinistra della chiesa. La porzione rimasta, venne occupata da due cappelle a pianta irregolare, che in seguito furono abbellite da preziosi affreschi.

Intorno al XVII secolo il suo interno fu rivestito da numerosi elementi in stile barocco, che vennero eliminati in occasione del restauro avvenuto alla fine del 1900. Attualmente si presenta con due navate, quella centrale e quella destra che termina con una scala che porta alla cripta della cattedrale. Oggi questa basilica ospita parte del Museo Diocesano, dove, all’interno di diversi espositori e sulle pareti, sono sistemati i tesori sacri della cattedrale.

Informazioni

  • Indirizzo: Piazza Duomo, 84011 Amalfi SA
  • Telefono:
  • Web:
  • Come Arrivare:

Chiostro del Paradiso

Quando parliamo del Chiostro del Paradiso, in realtà stiamo menzionando l’antico cimitero di Amalfi, riservato ai nobili e ai cittadini più illustri della città.

Vi si accede dal portico del Duomo e porta alla Basilica del Crocifisso. La sua architettura peculiare, molto apprezzata dai visitatori, diventa spesso soggetto delle cartoline rappresentanti la città.

Venne costruito tra il 1266 e il 1268, per volere dell’arcivescovo Filippo Augustariccio.

Si tratta di un quadriportico che alterna elementi romanici ad altri in stile moresco; è coperto da volte a crociera, e composto da ben centoventi candide colonne che sostengono archi incrociati. Circonda un piccolo giardino dove svettano alte palme, che si pensa sia stato creato dopo il 1908, in seguito al restauro della struttura.

Contiene sei cappelle funerarie affrescate, un tempo appartenenti alle famiglie più in vista del luogo. Ancora oggi in esse si possono ammirare i preziosi sarcofagi che hanno accolto i corpi dei nobili deceduti, sui quali sono rappresentate scene mitologiche, religiose, o semplicemente scritte o stemmi. Gli affreschi che lo abbelliscono sono di grande importanza storica e artistica.

Tra essi spicca quello del Cristo Pantacrator, risalente alla seconda metà del Duecento, quelli che si possono ammirare nella cappella del Corsano, risalenti al XIV secolo, e quello attribuiti a uno dei pittori più conosciuti del Trecento campano, Roberto D’Oderisio, che sulle mura di questo chiostro interpretò la Crocefissione.

Informazioni

Fontana di Sant’Andrea

In Piazza Duomo, di fronte al complesso monumentale, sorge la Fontana di Sant’Andrea, uno dei monumenti ai quali gli amalfitani sono più affezionati. È qui, infatti, che si riunisce spesso il fior fiore della gioventù del luogo, per scambiare due chiacchiere, per decidere dove passare tutti insieme la serata, magari scegliendo tra uno dei tanti ristoranti e bar che la circondano.

La sua costruzione risale al 1758, quando il Comune di Amalfi decise di affidare al maestro del marmo Gennaro Pagano la sua realizzazione. Venne terminata nel 1760, come si può leggere  nell’iscrizione posta sulla vasca che raccoglie le acque.

È in stile prettamente barocco e riproduce il santo che protettore di questa bella cittadina della riviera, Sant’Andrea, in piedi su un basamento circondato da quattro puttini alati; ciascun angioletto tiene in mano un pesce con la bocca aperta dalla quale zampilla l’acqua.

Sotto i piedi di questi amorini trova posto la vasca vera e propria, da dove fuoriescono una sirena, un satiro e un rapace, che tuttavia non sembrano apparire nel progetto originario della fontana; si presuppone, dunque, che siano stati aggiunti alla struttura primitiva in tempi successivi, ma quando e perché ancora non si sa. Invece quello che si sa di preciso è che la posizione originaria di questo monumento non era quella attuale. In origine si trovava proprio ai piedi della scalinata del Duomo, da dove fu spostata in seguito al rifacimento della piazza.

Nel 2018 questa opera d’arte fu protagonista di un attento restauro che non si limitò solamente a risistemare il suo aspetto estetico; vennero proprio cambiati i tubi di piombo da dove fuoriusciva l’acqua, rendendo più sicuro per tutti, abitanti e turisti, rinfrescarsi e dissetarsi durante le torride giornate estive.

Informazioni

  • Indirizzo: Piazza Duomo, 84011 Amalfi SA
  • Telefono:
  • Web:
  • Come Arrivare: portami qui

Rione Vagliendola

Se, oltre ai monumenti e alla storia di una città amate anche la vita che si può respirare tra le sue strade, visitando Amalfi non potete non fare due passi nel Rione Vagliendola.

Qui quotidianità, storia e tradizione si mescolano, tanto che sembra di trovarsi ancora nell’atmosfera dell’epoca della Repubblica Marinara, quando questa cittadina raggiungeva il suo massimo splendore; tra i suoi vicoli notiamo, infatti, vecchie dimore aristocratiche, le cosiddette case turrite, e negozietti artigianali, che un tempo costituivano le abitazioni dei pescatori della zona e che in seguito vennero convertiti in botteghe o ristoranti.

L’aria che si respira in questo rione pare nutrirsi degli effluvi delle piante di limoni che si mescolano ai profumi della cucina tipica del posto, mentre sprazzi di mare, ogni tanto, fanno capolino tra le vie, lasciando lo stupore dipinto sul viso dello spettatore.

E mentre si passeggia, facendosi rapire da colori, paesaggi e costumi amalfitani, non bisogna dimenticare di dare uno sguardo alle importanti opere di architettura, tra le quali spiccano il  Monastero della SS. Trinità e la Chiesa di Sant’Antonio, che contribuiscono ad arricchire queste strade che sanno raccontare. 

Arsenale di Amalfi

A due passi dal Rione Vagliendola, si può ammirare quello che viene definito il monumento simbolo di quella che fu la Repubblica Marinara di Amalfi; sto parlando del famoso Arsenale di Amalfi, un vero e proprio esempio di architettura medioevale, unico sopravvissuto nel sud Italia con la sua struttura originaria. Qui si costruivano le navi che tanto lustro diedero a quella fiorente cittadina del passato conosciuta da tutti per la sua grande abilità in mare.

È interamente costruito in pietra, principalmente ricavata dalle colline locali, e calce. Oggi rimane solo una parte di questa imponente opera del IX secolo, in quanto le diverse tempeste marine che si sono susseguite nel tempo e alcuni interventi urbanistici ne hanno distrutto una buona porzione. Restano solamente due delle tre gallerie che lo componevano e che si estendevano fino al mare; sono coperte da volte a crociera e poggiano su dieci pilastri.

L’importanza storica di questo monumento non fu compresa subito: bisognò aspettare il 1934 per vederlo restaurato e aperto al pubblico. Oggi viene utilizzato per allestire mostre e eventi culturali e, inoltre, dal 2010, ospita parte del Museo della Bussola e del Ducato Marinaro, dove si possono apprezzare reperti di vario genere che ci ricordano il ruolo di primo piano che la città di Amalfi esercitò nell’intero Mediterraneo.

Informazioni

  • Indirizzo: Largo Cesareo Console, 4, 84011 Amalfi SA
  • Telefono:
  • Web: arsenalediamalfi.it
  • Come Arrivare: portami qui

Museo Civico

Oltre a quello sopra menzionato, la bella città dei limoni offre ai suoi tanti visitatori molti altri musei, da quello civico, a quello della carta, passando per il Museo dell’Arte Contadina. Tutti racchiudono un pezzo della storia amalfitana che fanno gustare ai turisti, ammaliati da una così ricca possibilità di scelta.

Il Museo Civico si trova all’interno del municipio di Amalfi, al primo piano precisamente.

Nella sala ad esso riservata, dedicata all’artista Domenico Morelli, trovano posto gonfaloni, paramenti sacri, mappamondi e bussole, insomma tutto ciò che può ricordare il percorso storico della cittadina.

Tra i ritratti di due amalfitani doc, quali lo storico e numismatico Matteo Camera e Flavio Gioia, l’inventore della bussola, si può dare un’occhiata ai costumi realizzati negli anni ’50 dallo scenografo Roberto Scielzo per la regata Storica delle Repubbliche Marinare.

Fino a poco tempo fa custodiva anche la Tabula Amalphitana, ora spostata nel Museo dell’Arsenale; si tratta del più antico Statuto Marittimo Italiano, redatto nell’XI secolo e valido in tutto il Mediterraneo.

Di fronte al suo ingresso sono disposte delle teche dove è possibile ammirare i cartoni realizzati da Domenico Morelli  per i mosaici della nuova facciata del Duomo.

Informazioni

  • Indirizzo: Piazza Municipio, 1, 84011 Amalfi SA
  • Telefono:
  • Web:
  • Come Arrivare: portami qui

Museo dell’arte contadina

Il Museo dell’Arte Contadina conosciuto anche come Museo di Civiltà Contadina Arte e Mestieri, nasce per volontà di una della famiglie di Amalfi che, da generazioni e generazioni, si occupa della coltivazione del famoso Sfusato Amalfitano. Sto parlando della famiglia Aceto che dell’agricoltura biologica e della tradizione ha fatto la sua filosofia di vita.

Nella loro azienda ancora oggi si tramandano i processi artigianali di un tempo, grazie ai quali si riesce a gustare un liquore a base di limone senza paragoni, che riesce a trasmettere i profumi della terra che lo vede nascere.

E gli Aceto questa terra la amano, la proteggono, e vogliono far conoscere i suoi prodigi a tutti. Hanno deciso di salvaguardare il mondo che tanto li rappresenta costituendo, per l’appunto, un museo e permettendo visite guidate a chiunque voglia sapere qualcosa di più del loro mestiere.

All’interno del Museo di Civiltà Contadina Arte e Mestieri, attraverso foto, strumentazioni e oggetti vari, si possono percorrere secoli di storia che hanno visto protagonista il volto lavorativo di Amalfi, l’universo contadino e artigianale che tanto ha contribuito allo sviluppo di questa bella terra.

Troviamo un torchio risalente al 1600, molte delle attrezzature utilizzate per produrre la famosa carta di Amalfi, e ancora bilance di ogni genere, dalle antiche stadere a quelle moderne, radio d’epoca, strumenti di precisione utilizzati dagli orafi e, logicamente, tutto ciò che può riguardare la limonicoltura.

Il museo si trova in Via delle Cartiere, immerso nel limoneto della famiglia. Vale la pena visitarlo solo per potere godere delle fragranze del luogo che ben si sposano con il profumo del mare e con il cielo terso di Amalfi.

Informazioni

  • Indirizzo: Via delle Cartiere, 55, 84011 Amalfi SA
  • Telefono:
  • Web: amalfilemon.it
  • Come Arrivare: portami qui

Museo della Carta

Chi è che non ha mai sentito parlare della carta di Amalfi? Per chi non lo sapesse la città dei limoni era molto conosciuta in passato per la cosiddetta Charta Bambagina, che dal Medioevo cominciò a venire prodotta nelle cartiere di Amalfi. Era molto pregiata e anche oggi viene ancora utilizzata per redigere importanti opere o documenti, tipo quelli vaticani, per esempio, e per partecipazioni di vario genere.

Questa carta nasceva da un processo particolare che non prevedeva l’utilizzo della cellulosa. Per produrre la carta bambagina ci si serviva di stracci, rigorosamente bianchi, di cotone canapa o lino, che venivano fatti macerare prima di essere ridotti in poltiglia grazie a martelli di legno azionati dalla forza dell’acqua. A questo punto si raccoglieva il tutto in un recipiente dove veniva inserito uno stampo in legno e una rete di fili di ottone e bronzo che riproducevano stemmi o emblemi di antiche famiglie. Una volta che la poltiglia aderiva per bene allo stampo, veniva impilata, insieme ad altre, su un feltro di lana che, successivamente, veniva pressato per far uscire tutta l’acqua.

I passaggi successivi comprendevano l’asciugatura dei fogli così ottenuti, la stiratura e l’impacchettamento finale.

Veniva prodotta nelle cartiere che erano sparse un po’ ovunque nella cosiddetta Valle dei Mulini. Un tempo se ne contavano ben sedici, oggi ne sono rimaste solo due attive a causa della mancata modernizzazione dei macchinari che portò, nell’Ottocento, alla decadenza di quella che era una fiorente industria.

Visto l’importanza rivestita da quest’attività, gli amalfitani hanno ben pensato di racchiudere in una di queste vecchie cartiere ormai in disuso esemplari dei macchinari allora utilizzati, ancora oggi funzionanti grazie a restauri che li hanno visti protagonisti.

L’idea della creazione di questo importante museo si deve a Nicola Milano, che nel 1971, donò la sua cartiera ormai non più operante alla fondazione che in seguito lo avrebbe  dovuto gestirlo. Oggi chiunque visiti il Museo della Carta potrà assistere dal vivo alla realizzazione della carta bambagina, oppure semplicemente visitare l’esposizione di foto e documenti allestita al piano superiore della struttura.

Informazioni

  • Indirizzo: Via delle Cartiere, 23, 84011 Amalfi SA
  • Telefono:
  • Web: museodellacarta.it
  • Come Arrivare: portami qui
Tour in Costiera Amalfitana

Scopri la Costiera Amalfitana con una visita guidata d’autore

Le spiagge di Amalfi

Parlando di una località come Amalfi, famosa in tutto il mondo per le sue bellezze paesaggistiche, non potevamo non menzionare il suo mare e le sue spiagge che sembra vogliano poter soddisfare le esigenze di chiunque decida di passare del tempo nel suo territorio.

Tra le più conosciute ricordiamo la Spiaggia di Marina Grande, la Spiaggia del Duoglio e la Spiaggia di Santa Croce, tutte molto apprezzate dai turisti che spesso si trovano in difficoltà nello scegliere quale visitare.

Cerchiamo allora di dare uno sguardo insieme a questi bei litorali in maniera tale da agevolare gli indecisi e far risparmiare loro tempo prezioso.

Spiaggia di Marina Grande

La Spiaggia di Marina Grande si trova a una ventina di metri dal centro di Amalfi.

È costituita da ciottoli e sabbia scura e colonizzata da diversi stabilimenti balneari, paninoteche, ristoranti e bar. La zona centrale della spiaggia è a pagamento, mentre sono libere le estremità.

È una delle spiagge più affollate della Costiera Amalfitana, sicuramente perfetta per chi ama i bagni di folla, un po’ meno per chi preferisce la tranquillità e il silenzio.

Le acque non sono sempre pulite, per la vicinanza al molo da dove partono ogni giorno tanti traghetti. Essendo, inoltre, così tanto frequentata, è difficile trovare un posto libero a meno che non vi rechiate nel posto di prima mattina, specialmente nel fine settimana. Se la raggiungerete in auto potrete lasciare il vostro mezzo nel parcheggio a pagamento in piazza Flavio Gioia, se invece preferite servirvi dei mezzi pubblici ci sono i bus della Sita a disposizione che, partendo da Salerno o da Positano, vi faranno arrivare a destinazione in men che non si dica.

Spiaggia del Duoglio

La Spiaggia del Duoglio ama essere conquistata, e quindi richiede ai suoi visitatori un po’ di fatica per arrivare a godere delle sue acque limpide e trasparenti. Bisogna percorrere ben 400 gradini per arrivarci, a meno che non vi facciate furbi e la raggiungiate tramite la barca che, partendo dal porto di Amalfi, accompagna i turisti in tutti i lidi della zona.

È costituita da scogli e sassi e si trova a circa 1 km di distanza dalla cittadina. Regala pace e silenzio oltre a una splendida vista su un mare incorniciato da rocce e macchia mediterranea.

Unico inconveniente è che qui il sole sparisce nelle prime ore del pomeriggio, cosa probabilmente non molto gradita agli amanti della tintarella.

È la meta preferita degli sportivi grazie alle attrezzature per sport acquatici che offre il Lido degli artisti, uno degli stabilimenti in essa presenti. L’altro, I due scugnizzi, invece, oltre a lettini e ombrelloni, mette a disposizioni degli amanti della buona cucina un buon ristorante; da esso si diffonde sulla spiaggia il profumo dei piatti tipici del luogo, spesso composti da pesce e molluschi appena pescati. Il cancello che permette l’accesso alla spiaggia si trova al km 28 della statale Amalfitana. È aperto tutti i giorni, dalle 7 alle 19, e può essere raggiunto in auto o con i mezzi pubblici.

Spiaggia di Santa Croce

Subito dopo la Spiaggia del Duoglio è sita la Spiaggia di Santa Croce, paradiso di chi ama la tranquillità. Deve il nome alla cappella che un tempo occupava parte della grotta che ad essa si affaccia, della quale oggi si possono ancora ammirare i resti.

È una spiaggia non molto estesa, accarezzata da un mare dove il blu e il verde si rincorrono e si mescolano dando vita a meravigliose sfumature.

Da essa si accede ad una spiaggia appartata di dimensioni più piccole, scelta specialmente dalle coppie, che amano sostare nei pressi di un arco naturale che prende il nome di Archetto degli innamorati. Questa piccola distesa di ciottoli prende il nome di ‘O ‘Rarone o seconda Spiaggia di Santa Croce.

Si arriva a lambire la loro riva  solo tramite le barchette messe a disposizione dagli stabilimenti della Spiaggia del Duoglio o con la navetta che da Amalfi porta gli interessati nelle spiagge dei dintorni.

In loco si trovano due ristoranti rinomati, che offrono ai clienti che prenotano nel loro locale il trasporto gratuito via mare. Mettono anche a disposizione lettini e ombrelloni a noleggio per permettere loro di godere di ogni comodità.

Dove dormire ad Amalfi: hotel, alberghi e B&B

panoramica di amalfi
Foto: @nppov / instagram

Non è difficile trovare una camera ad Amalfi: nei dintorni ci sono diverse strutture ricettive di ogni tipo, dagli alberghi ai bed&breakfast, dove trascorrere una o più notti coccolati dall’ospitalità e cortesia tipiche della Costiera Amalfitana.

L’Hotel Fontana si trova in pieno centro storico, nelle immediate vicinanze della cattedrale ed è per questo molto popolare tra chi desidera soggiornare in posizione comoda sia al mare che ai locali. Si può scegliere di avere una vista sul mare oppure sugli edifici più belli della città ed è possibile anche partecipare ad escursioni sul Vesuvio e Pompei.

Privato e moderno, Casa Mao è un relais che risponde perfettamente alle esigenze dei viaggiatori a un prezzo contenuto: offre persino il parcheggio, una vera e propria rarità per i dintorni dove le spiagge si trasformano subito in impervie salite.

Se volete soggiornare in un luogo veramente unico, tuttavia, non potete non scegliere l’Hotel Luna Convento, costruito appunto nell’antico convento di Amalfi dove pare sia passato addirittura San Francesco nel XIII secolo. Qui troverete camere di lusso e spazi esclusivi come SPA e centro benessere, compresi due ristoranti molto celebri per l’ottima cucina.

Dove mangiare

A proposito della gastronomia della costiera amalfitana, vi starete chiedendo cosa abbia da offrire Amalfi dal punto di vista della ristorazione. La risposta è: di tutto. Qui, infatti, arrivano ogni anno milioni di buongustai che non vedono l’ora di scoprire la cucina a base di pesce della zona, naturalmente accompagnata da un bel bicchierino del limoncello color del sole prodotto qui da secoli.

In particolare, vi consigliamo di dirigervi al mattino nella Pasticceria Savoia, che offre pasticcini e gelati per tutti i gusti proprio ai piedi del duomo: se non le avete mai assaggiate chiedete le sfogliatelle, che si dice siano le più buone di tutta la costa.

Per un’esperienza indimenticabile a pranzo e cena dirigetevi verso Sorrento: troverete il Ristorante Ciccio Cielo Mare e Terra apprezzato per la sua spettacolare cucina e un’attenzione ai dettagli degna di un locale stellato. Chiedete di farvi sedere in terrazza, il luogo ideale dove assaporare non solo il sapore, ma anche l’aroma del mare.

Se invece desiderate una cucina dura e pura da veri appassionati dei prodotti a km 0 potrete regalarvi un pranzo all’Agricola Fore Porta, una trattoria che si trova nei pressi del Vallone delle Ferriere. Qui l’atmosfera e la cucina sono pensati per mettere i clienti a proprio agio e per rifocillarsi a dovere dopo un’escursione: ci sono anche molte opzioni per stili di alimentazione alternativi.

Cosa comprare

cosa comprare amalfi
Foto: @dr_difilippo / instagram

Siamo sicuri che Amalfi vi piacerà così tanto da sentire il bisogno di portare con voi un pezzo di questa meravigliosa città: per fortuna, è possibile trovare moltissimi negozi che offrono souvenir di ogni tipo. Primo fra tutto il limoncello, che potrete trovare in bottiglie destinate al consumo o anche in contenitori più elaborati da utilizzare come veri e propri pezzi di arredamento.

Se passate dal Museo della Carta dopo essere passati dalle Ferriere non dimenticate di portare a casa biglietti o fogli prodotti artigianalmente con decori particolari, perfetti da tenere in casa o addirittura da utilizzare per le comunicazioni vecchio stile.

Infine, troverete diverse botteghe che vendono oggetti in ceramica di ogni tipo, dai piatti alle tazze: per non sbagliare cercate quelle più belle ed elaborate che arrivano direttamente dalla vicina Vietri sul Mare.

Dove si trova Amalfi

Amalfi si trova lungo la strada statale 163, quella che corre lungo tutto il tratto a mare della Costiera Amalfitana e si può quindi raggiungere abbastanza agevolmente in automobile da Salerno, Sorrento e tutte le altre città della costa. Tuttavia, è bene ricordare che, soprattutto nei weekend di alta stagione, si può trovare parecchio traffico.

Inoltre, se non vi piace l’idea di guidare lungo le curve delle scogliere ma preferite godervi il panorama potete approfittare della linea di autobus SITA che da Napoli vi porterà direttamente nella città dei limoni a un costo piuttosto contenuto. È possibile anche prenotare transfer e taxi, ma in quel caso dovrete spendere decisamente di più.

Per un’esperienza indimenticabile prenotate un viaggio in traghetto: scoprirete numerose spiagge e calette che non si vedono dalla strada e, con un po’ di fortuna, potrete perfino fermarvi a fare il bagno.

Come arrivare ad Amalfi

Per arrivare in questa luminosa città della Costiera Amalfitana ci si può servire della propria auto oppure affidarsi al trasporto pubblico.

Se si decide di viaggiare in auto, se si proviene dal nord Italia bisognerà percorrere l’autostrada A3 Napoli-Salerno e prendere l’uscita per Vietri sul Mare.

Chi viene dal sud, invece, deve imboccare la Salerno-Reggio Calabria e uscire sempre a Vietri sul Mare. Da qui basterà proseguire sulla SS 163 che collega molte cittadine della costiera per arrivare a destinazione.

Se intendete servirvi dei mezzi pubblici, per il vostro viaggio avete a disposizione i bus della Sita, i treni regionali Trenitalia o quelli della Circumvesuviana.

Ma il modo più scenografico per arrivarci è a bordo degli aliscafi o dei traghetti che partono da Salerno e da Sorrento: in questo modo riuscirete a regalarvi un primo assaggio del bel mare che vi aspetta al vostro arrivo.

Dove parcheggiare

dove parcheggiare ad amalfi
Foto: @fabrizio_road / instagram

Trovare parcheggio ad Amalfi non è facile, e trovarlo gratuito è praticamente impossibile. Fortunatamente ci sono diversi parcheggi custoditi che almeno vi risolveranno il problema della sosta, come il Luna Rossa collegato direttamente alla piazza della cattedrale. Altrimenti dirigetevi in piazza Flavio Gioia dove le strisce blu vanno pagate 5 euro all’ora, tariffa che si abbassa a 3 euro nei pressi del porto.

In questa guida vi abbiamo portato alla scoperta di Amalfi, uno dei luoghi più amati di tutta la Campania: ora non vi resta che partire e provare in prima persona le emozioni che questa città offre da secoli ai viaggiatori di tutto il mondo. Vi promettiamo che non ve ne pentirete!

Cosa vedere nei dintorni di Amalfi

Conclusione

Se siete alla ricerca di una città costiera del sud Italia da esplorare, non potete non visitare la splendida Amalfi! Con i suoi panorami spettacolari, le bellissime spiagge e l’architettura secolare, c’è qualcosa per tutti in questa affascinante città di mare. Non mancate di visitare il Duomo e il Museo della Carta mentre siete lì, e non dimenticate di fare shopping e di cenare sulla pittoresca Costiera Amalfitana.

Visita Positano in Scooter

Esplora la Costiera Amalfitana su due ruote e goditi le vacanze