Punta Campanella: un tesoro nascosto della Costiera Amalfitana

Una passeggiata a Punta Campanella è l’ideale per ritemprare il corpo e lo spirito. Questo rigoglioso sentiero si sviluppa nelle vicinanze di Amalfi: più precisamente, si tratta di un’area marina protetta che unisce la Costiera Amalfitana (il comune di Positano) e la Penisola Sorrentina.

Questa gemma della Campania è perfetta per numerose attività, dal trekking al diving, fino all’arrampicata per i più avventurosi. Il percorso vi porterà alla scoperta di tantissimi, magnifici esemplari di flora e fauna, inclusi i delfini che sguazzano nelle acque limpide.

Tra l’altro, è possibile rilassarsi in spiaggia, fare jogging lungo la riva, nuotare in onde cristalline. Da questo luogo si arriva facilmente a zone meravigliose come la Baia di Ieranto, da cui la vista è davvero sensazionale.

La leggenda che aleggia intorno a questo capolavoro della natura è molto interessante. Si narra che Ulisse incontrò qui le sirene che tentarono di ammaliarlo durante il viaggio: queste creature mitologiche abitavano in una grotta alla quale si giunge costeggiando il lato sinistro dell’itinerario.

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Foto: Luigidicriscio / Instagram
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Foto: maurocirigliano / instagram
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Foto: Luigidicriscio / Instagram

Punta Campanella segna il confine tra la terra e il mare: soprattutto quest’ultimo è popolato da una miriade di animali differenti, ed è una delle più chiare manifestazioni della biodiversità della Campania.

Un bellissimo sentiero si inerpica fino alla cima: una passeggiata che, in realtà, è consigliata non solo agli esperti di trekking in Costiera Amalfitana ma anche a coloro che non sono del tutto pratici. Il tragitto non ha dislivelli significativi, ed è incorniciato da uliveti e da piccoli campi coltivati.

Questo vuol dire che gli amanti dell’avventura non hanno la possibilità di divertirsi? Assolutamente no! In questa perla della Costiera Amalfitana ci sono anche tratti più scoscesi e impegnativi, come quello che conduce alla vetta del Monte San Costanzo. Al termine della salita troverete le rovine di un antico eremo, e lascerete vagare lo sguardo su uno scenario che vi ripagherà di tutte le fatiche della scarpinata.

Un’alternativa è il percorso che porta al pianoro di Punta Campanella, dove tanto tempo fa si ergeva un tempio consacrato alla dea Atena. Avrete capito che quest’area marina protetta ha un enorme valore tanto naturalistico quanto storico e archeologico.

Se vi spingete fino alla spiaggia, e in particolare se organizzate un’immersione, è probabile che notiate spettacolari specie di flora e fauna. Tra i 20 e i 40 metri di profondità hanno la propria dimora i tonni e le ricciole, le gorgonie e le castagnole rosse. Preparatevi anche ad avvistare i delfini!

Dove si trova Punta Campanella

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Foto: Luigidicriscio / Instagram

Già abbiamo detto che Punta Campanella costituisce una sorta di raccordo tra la penisola Sorrentina e il comune di Positano. Ci vuole poco per raggiungere, dal promontorio, città famose come Amalfi, Sorrento, Vico Equense e Massa Lubrense.

Questa zona, dunque, divide il Golfo di Napoli e quello di Salerno. È d’obbligo sottolineare la sua classificazione come area specialmente protetta di interesse mediterraneo: prima di progettare il viaggio, è bene informarsi sulle sezioni in cui è possibile nuotare, fare diving, pianificare un’arrampicata e così via.

Questo luogo di gran fascino, permeato dal mito e dalla leggenda, è quindi in una posizione strategica e centrale. Vediamo, ora, come ci si arriva.

Come arrivare a Punta Campanella e cosa vedere nei dintorni

A Punta Campanella si può giungere con vari mezzi: in automobile, in treno oppure in aereo.

Chi opta per l’auto deve proseguire, da Napoli, lungo l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria in direzione dell’uscita di Castellammare di Stabia; deve poi immettersi sulla Statale Sorrentina 145, e rispettare le indicazioni per Salerno e per Massa Lubrense.

Il tragitto in macchina si conclude a piazza Vescovado. Qui è necessario parcheggiare e continuare a piedi, per via Palma e via Roma. Altri 100 metri, e la Riserva si estenderà dinanzi ai vostri occhi.

Invece, per quanto riguarda il treno, bisogna prendere la Circumvesuviana per Sorrento alla Stazione Garibaldi di Napoli. Scesi a Sorrento, attendete l’autobus SITA che farà una fermata a viale Filangieri. Di nuovo, passate per via Palma e via Roma e percorrete gli ultimi 100 metri.

Preferite l’aereo? All’aeroporto di Napoli Capodichino salite sull’autobus della Curreri. Arriverete a Sorrento e a Massa Lubrense, dove vi aspetta la SITA che vi condurrà a viale Filangieri. Vale quello che abbiamo detto prima: via Palma, via Roma e 100 metri fino a destinazione.

Dove parcheggiare

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Foto: Luigidicriscio / Instagram

Coloro che prediligono l’auto devono individuare un buon parcheggio. Quelli migliori sono nei pressi di piazza Vescovado, che già abbiamo menzionato, e di piazza Santa Croce di Termini (una frazione di Massa Lubrense).

C’è un altro spiazzo utile poco prima del bivio per Cala di Mitigliano. Volendo, è suggerita anche la piazza centrale del borgo di Nerano, non lontano dalla Baia di Ieranto.

Insomma, non mancano le soluzioni per lasciare la vostra vettura in un contesto sicuro e tranquillo. Anche questo è importante per godersi l’escursione, e per affrontare l’itinerario con animo sereno!



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