Il porto di Positano: il molo della Spiaggia Grande e i collegamenti via mare

Chiamarlo porto di Positano è quasi un’esagerazione, e lo capisci nel momento esatto in cui lo vedi: non ci sono banchine a perdita d’occhio, né gru, né file di auto in attesa dell’imbarco. C’è un solo molo, incastrato sul lato destro della Spiaggia Grande guardando il mare, e tutto quello che serve per arrivare e ripartire dal paese via acqua passa da lì.

Da questo fazzoletto di cemento salpano gli aliscafi per Napoli, Sorrento, Salerno, Amalfi e Capri, si noleggiano i gozzi per Li Galli e partono i taxi del mare per le calette. In queste righe ti racconto com’è fatto davvero questo approdo, come ci si scende dal centro, quali rotte lo collegano al resto della costa, quando funziona e cosa ci trovi una volta arrivato con i piedi a terra.

Un porto che non è un porto

La prima cosa da mettere in chiaro è che Positano non ha un porto nel senso in cui lo intendi normalmente. Ha un unico molo d’attracco, aperto e senza darsena, affacciato a ovest della spiaggia di Marina Grande, lungo via del Brigantino. È così piccolo che non esiste nemmeno una stazione marittima: niente sale d’attesa, niente atri. Sul molo trovi i botteghini delle compagnie di navigazione, una postazione di primo soccorso e un piccolo chiosco bar, e questo è più o meno tutto. Il resto lo mette il paese, che qui ti crolla addosso a due passi: bagni pubblici, ristoranti, hotel e negozi cominciano subito oltre la sabbia.

C’è un dettaglio che cambia la natura stessa dello scalo: a Positano non sbarcano veicoli. Tutti i collegamenti sono in aliscafo, cioè trasporto di soli passeggeri, senza auto al seguito. È un porto pensato per le persone e per i bagagli a mano, non per le macchine, e questa è anche la ragione per cui il molo resta minuscolo e il traffico si concentra tutto su chi sale e scende a piedi.

Scendere al molo tra scale e servizio porter

Il molo si trova alla base del borgo, e “base” qui è una parola letterale: per raggiungerlo si scende, e si scende parecchio. Dalla strada statale 163, dove ferma l’autobus della Sita, calcola una ventina di minuti di discesa lungo scalinate e stradine strette. Da Piazza dei Mulini, l’ultimo punto che puoi toccare in auto, ne bastano una decina. Non esiste una via carrabile fino all’acqua: l’accesso alla zona dell’approdo è esclusivamente pedonale.

Questo ha due conseguenze pratiche di cui è meglio tenere conto prima di partire. La prima riguarda i bagagli: dato che tutto si fa a piedi e in salita al ritorno, al molo è attivo un servizio porter che trasporta le valigie tra la parte bassa e il paese, e in alta stagione è tutt’altro che un lusso. La seconda riguarda l’accessibilità: Positano è fatta interamente di gradini, il che la rende molto difficile per chi ha problemi di mobilità, e se viaggi con bambini piccoli il passeggino è quasi inservibile, meglio una fascia o un marsupio.

I collegamenti via mare da Positano

Il bello di questo molo è quanto lontano ti porta pur essendo così piccolo. In stagione, dalla Spiaggia Grande ti muovi verso i porti principali del Golfo e della Costiera senza mai toccare la strada, che d’estate è il vero incubo di questa parte di costa. Ai botteghini si alternano diverse compagnie, tra cui Positanojet (del gruppo Lucibello), Alilauro, Alicost, NLG, Travelmar, Seremar e Grassi Junior, e sul molo un cartellone segnala la corsa in partenza.

Collegamenti da Napoli per Positano

Da Napoli si parte dal Molo Beverello, il terminal degli aliscafi nel cuore della città, comodo da aeroporto e stazione. La traversata verso Positano dura in media tra un’ora e un’ora e mezza, a seconda dell’imbarcazione e delle fermate intermedie. È la rotta che ti fa saltare a piè pari il traffico della penisola, e per chi arriva in aereo resta il modo più elegante per mettere piede in Costiera.

Collegamenti da Sorrento per Positano

Sorrento è lo scalo più vicino sul versante della penisola, e la differenza tra le compagnie qui si sente sul cronometro: gli aliscafi Alilauro coprono la tratta in circa quaranta minuti, mentre altre corse, come quelle Seremar, viaggiano più lente e ci mettono attorno all’ora e venticinque. È il collegamento ideale se stai già alloggiando sulla penisola sorrentina e vuoi fare una giornata a Positano senza affrontare i tornanti.

Collegamenti da Salerno e dalla Costiera per Positano

Sul fronte opposto, quello del Golfo di Salerno, la spina dorsale è la linea Travelmar. Si parte da Salerno, da Piazza della Concordia, a pochi passi dalla stazione dei treni, e si risale la costa con circa un’ora e dieci di navigazione fino a Positano, fermando lungo il tragitto a Cetara, Maiori, Minori e Amalfi. È il collegamento che uso più volentieri per cucire insieme più paesi della Costiera in un solo giorno, perché ti lascia scendere e risalire di borgo in borgo come se fosse un autobus di mare.

Collegamenti da Capri e Ischia per Positano

Verso le isole il molo dà il meglio di sé in piena estate. I collegamenti con Capri sono i più frequentati, e ti portano dalla Spiaggia Grande al porto di Marina Grande dell’isola in una manciata di corse giornaliere nei mesi caldi. Ischia entra in gioco solo nel cuore della stagione: tra luglio e agosto viene attivato un aliscafo che collega la Costiera all’isola con una corsa al giorno. Sono rotte da controllare in anticipo, perché la loro esistenza dipende quasi interamente dal calendario estivo.

Stagionalità e capricci del mare

Qui arriva la parte che sfugge a chi immagina un porto sempre operativo. I collegamenti di Positano sono stagionali: la linea Sorrento–Positano–Amalfi, per esempio, di solito si accende verso metà maggio, e l’offerta si dirada di nuovo con l’autunno. Fuori stagione il molo resta lì, ma silenzioso, e per muoverti ti tocca la strada.

C’è poi il capriccio del mare. Non essendoci una vera darsena riparata, il molo è molto esposto al vento, e quando il mare si alza le corse vengono semplicemente sospese. Non è un’eventualità rara: capita che una giornata di scirocco cancelli gli imbarchi anche in piena estate. Per questo conviene sempre dare un’occhiata al meteo marino prima di contare sull’aliscafo, presentarsi al molo con almeno mezz’ora d’anticipo, viste le operazioni d’imbarco rallentate dalla folla, e avere un piano B via terra se il cielo promette burrasca.

Noleggio barche, taxi del mare e gite a Li Galli

Oltre agli aliscafi di linea, la Spiaggia Grande è il quartier generale delle barche private, e questa è forse la vocazione più autentica dello scalo. La storia locale porta un cognome su tutti, Lucibello: l’attività nacque negli anni Quaranta dall’intuizione di Salvatore Lucibello, pescatore di Positano che comprò due barche a remi e cominciò a traghettare posta e primi turisti. Oggi il punto d’incontro è ancora al centro della spiaggia, sotto un grande gazebo bianco proprio davanti alle scalette che scendono dal paese, con tanto di molo privato per l’imbarco.

Da qui parte tutto ciò che galleggia e non ha un orario di linea: gozzi sorrentini e yacht con skipper per il giro della costa, piccole imbarcazioni self-drive che noleggi anche senza patente nautica quando il motore resta entro i limiti, e i taxi del mare che ti sganciano alle calette di Fornillo, Arienzo e Laurito senza affrontare scale. La meta classica di queste uscite sono i tre isolotti di Li Galli, al largo del paese, quelli che la leggenda vuole dimora delle sirene: si girano in mezza giornata e regalano la vista più bella su Positano, quella dal mare aperto.

Un’ultima cosa utile se arrivi con la tua barca: lo specchio d’acqua davanti al paese è organizzato in campi boe gestiti da privati. Quello di fronte alla Spiaggia Grande è nelle mani di Lucibello, che assiste all’ormeggio via radio sul canale VHF 77, mentre il campo davanti alla spiaggia di Fornillo è gestito da Grassi Junior. Non è un approdo dove ci si ancora alla buona: conviene contattare in anticipo chi gestisce le boe.

Arrivare dal mare

Se puoi scegliere, arriva a Positano dall’acqua almeno una volta. Il paese non si mostra mai così bene come dalla prua di un aliscafo che rallenta verso il molo, con le case pastello impilate una sull’altra fino alla cupola maiolicata della chiesa e la Spiaggia Grande che si allarga sotto. Quel molo minuscolo, esposto e sempre affollato, con tutti i suoi limiti di orari e di meteo, resta il modo migliore per entrare e uscire da uno dei borghi più fotografati del Mediterraneo. Vale la scala in più che dovrai fare al ritorno.