Arrivare a Positano in auto è la parte più fraintesa di tutta la vacanza, e quasi sempre il malinteso nasce da un dettaglio: la ZTL a Positano non è una cosa sola, ma due regimi diversi che ti trovi davanti uno dopo l’altro. Prima le targhe alterne sulla Statale 163 Amalfitana, che decidono in quali giorni puoi anche solo avvicinarti al paese; poi la vera e propria zona a traffico limitato del centro di Positano, controllata da varchi elettronici lungo l’asse Via Pasitea – Piazza dei Mulini – Via Cristoforo Colombo. Qui ti spiego come funzionano entrambe nel 2026, chi può entrare e con quale permesso, dove lasciare l’auto, quanto rischi se sbagli e come muoverti senza mettere mai una ruota dentro un varco.
Le due ZTL che incontri arrivando a Positano
La prima barriera non è nemmeno a Positano: è sulla SS163, l’unica strada litoranea che collega i borghi della Costiera da Vietri sul Mare fino al paese. Su quei quaranta chilometri di tornanti a picco sul mare vige, nei periodi di punta, la circolazione a targhe alterne prevista dall’ordinanza ANAS 340/2019. È il filtro che regola quanti veicoli privati possono percorrere la costiera, e ti riguarda anche se il tuo obiettivo finale è semplicemente parcheggiare fuori dal centro.
La seconda barriera è la ZTL comunale vera e propria, che protegge il cuore verticale del paese. Positano si sviluppa in discesa tra scalinate e strade larghe quanto un’auto, e l’asse Via Pasitea – Piazza dei Mulini – Via Cristoforo Colombo funziona a senso unico, con accesso consentito solo ai veicoli autorizzati. Dal 2025 il controllo non è più affidato al vigile all’incrocio ma a varchi elettronici che leggono la targa di chiunque transiti: superare uno di questi gate senza titolo significa multa automatica, senza appello sul posto.
Come funzionano le targhe alterne sulla Statale 163
La regola è semplice una volta memorizzata. Nei giorni con data dispari non possono circolare i veicoli la cui targa termina con una cifra dispari; nei giorni con data pari restano fermi quelli che finiscono con cifra pari (lo zero conta come pari). Il divieto vale solo per gli autoveicoli e solo nella fascia centrale, dalle 10:00 alle 18:00: fuori da quell’orario la Statale è libera per tutti. Moto e scooter sono esclusi dall’ordinanza e circolano a qualsiasi ora, in qualsiasi giorno.
Il regime non è attivo tutto l’anno ma segue il calendario stagionale. Nel 2026 le targhe alterne sono state applicate tutti i giorni durante la Settimana Santa (dal 30 marzo al 6 aprile) e nel ponte tra fine aprile e inizio maggio (dal 24 aprile al 2 maggio). Poi, per il grosso dell’estate, valgono solo nei fine settimana e nei festivi dal 1° giugno al 31 luglio, mentre diventano quotidiane, tutti i giorni della settimana, dal 1° agosto al 30 settembre. A ottobre si torna al regime del solo weekend e dei festivi, fino al 31 del mese. Se stai programmando un arrivo in agosto o settembre, quindi, devi mettere in conto il divieto ogni singolo giorno.
Restano fuori dalle targhe alterne alcune categorie: i residenti dei tredici comuni della Costiera più Agerola, i titolari di contrassegno H (che devono però essere fisicamente a bordo), taxi e NCC, i mezzi di soccorso e delle forze di polizia. Per tutti gli altri non esiste un pass turistico a pagamento che aggiri la regola: o rientri in una deroga, o in quel giorno con quella targa non passi.
Chi può entrare nella ZTL del centro e come si ottiene il permesso
La ZTL comunale ha una logica diversa: qui non conta la parità della targa, conta l’autorizzazione. L’accesso all’asse Via Pasitea – Piazza dei Mulini – Via Cristoforo Colombo è riservato a chi ha un titolo valido, secondo le categorie fissate dal Regolamento permessi per l’accesso alla ZTL “Centro” approvato dal Comune. Rientrano tra gli autorizzati i residenti e i domiciliati, le strutture ricettive per i propri veicoli di servizio, i fornitori, i mezzi di soccorso e alcune tipologie di trasporto pubblico. Dal 2024 il Comune ha esteso l’obbligo di pagamento anche a taxi e NCC che entrano nell’asse ZTL, dopo che il TAR Salerno ne ha confermato la legittimità.
Il canale ufficiale per il permesso è il portale ztlpositano.it, gestito dalla Polizia Municipale: inserendo i dati del veicolo e autenticandoti con identità digitale puoi ottenere il pass in tempo reale, con tariffe annuali, semestrali, mensili o giornaliere a seconda della durata che ti serve. In alternativa puoi rivolgerti di persona all’ufficio della Polizia Municipale in Via G. Marconi 111, su appuntamento. Le tariffe esatte cambiano per categoria e periodo, quindi la cosa più sensata è verificarle direttamente sul portale prima di partire, insieme alla tua struttura ricettiva: molti alberghi e B&B del centro gestiscono in prima persona il permesso temporaneo per chi ha una prenotazione confermata, ed è la via più liscia per raggiungere l’ingresso senza sorprese.
Le multe e come lavorano i varchi elettronici
L’accesso non autorizzato in ZTL rientra nell’articolo 7 del Codice della Strada. La sanzione base nel 2026 va da 87 a 344 euro, con la decurtazione di 2 punti dalla patente; se paghi entro cinque giorni dalla notifica hai diritto alla riduzione del 30%. Il varco elettronico fotografa la targa e la notifica parte in automatico verso l’intestatario risultante al PRA, quindi vale anche per le auto a noleggio: in quel caso la contravvenzione arriva alla società di autonoleggio, che poi la ribalta su di te con i dati che ha in contratto. I tempi di notifica variano parecchio, da pochi giorni a diversi mesi, ma il fatto che tu sia già ripartito non ti mette al riparo.
Il malinteso più costoso è affidarsi ciecamente al navigatore. Il percorso più breve calcolato dal telefono ti porta dritto dentro l’asse di Via Pasitea, perché in linea d’aria è la strada logica per il centro: la segnaletica locale, però, indica i varchi ben prima, e ignorarla per fidarti della freccia sullo schermo è il modo classico per collezionare la multa. Imposta come destinazione un parcheggio, non “Positano centro”.
Dove parcheggiare l’auto a Positano
Parcheggio gratuito, a Positano, in pratica non esiste, e nei fine settimana estivi anche quello a pagamento si riempie di prima mattina. Le poche aree disponibili sono private o comunali a tariffa oraria, spesso alta, concentrate lungo la parte alta del paese e sulla direttrice della Statale. La strategia che funziona è arrivare presto, puntare a un parcheggio custodito nella zona alta e scendere a piedi fino alla Spiaggia Grande: la discesa è tutta scalini e vicoli, la risalita si fa in navetta interna se le gambe protestano. In alta stagione, se hai la possibilità di lasciare l’auto ancora prima — a Sorrento o in un garage lungo la costiera — e completare il viaggio con i mezzi, ti togli in un colpo solo il problema delle targhe alterne, quello dei varchi e quello del parcheggio.
Come muoversi senza portare l’auto in paese
L’alternativa più comoda è non guidare affatto sull’ultimo tratto. Gli autobus SITA Sud collegano Positano con Amalfi, Sorrento e gli altri borghi lungo la Statale, con fermate a monte del centro da cui scendi comodamente a piedi. Nella bella stagione, però, il mezzo che cambia davvero la vacanza è il mare: aliscafi e traghetti collegano Positano con Amalfi, Salerno, Sorrento e Capri, evitandoti del tutto i tornanti e regalandoti l’arrivo dal molo con il paese che ti si apre davanti a ventaglio. Se invece vuoi la libertà di due ruote, ricordati che scooter e moto restano fuori dalle targhe alterne: puoi circolare sulla Statale ogni giorno e a ogni ora, e questo li rende il compromesso più agile per esplorare la costiera nei giorni di divieto.
Il piano che ti evita ogni problema
Riduci tutto a tre mosse. Controlla il calendario delle targhe alterne per il giorno del tuo arrivo e confrontalo con l’ultima cifra della tua targa, così sai se puoi metterti in strada tra le 10 e le 18. Decidi in anticipo dove parcheggi e imposta quel punto sul navigatore, mai il centro, per non finire davanti a un varco. E se dormi dentro il comune, sistema il permesso ZTL con la tua struttura o sul portale ztlpositano.it prima di partire. Con questi tre passaggi risolti, Positano smette di essere un labirinto di divieti e torna a essere quello per cui sei venuto: un paese in verticale sul mare, da girare con le scarpe comode e la testa leggera.